La svolta del Bologna porta la firma di Raffaele Palladino. I numeri raccontano la risalita della squadra, passata dal penultimo posto al nono e ora a sei punti dall’Europa diretta, occupata dal Frosinone. Sono tredici i punti conquistati nelle prime sei partite della gestione, nove dei quali ottenuti nelle ultime tre gare.
Il momento positivo arriva alla vigilia di un segmento di calendario che potrebbe offrire ai rossoblù l’occasione per accelerare ulteriormente. All’orizzonte c’è la sfida con il Parma, mentre dopo la sosta sono in programma gli impegni contro Udinese e Venezia, rispettivamente sestultima, penultima e ultima della classifica. Dopo un avvio di stagione complicato, il Bologna ha dunque davanti a sé una fase sulla carta favorevole, nella quale sarà necessario trasformare la ripresa in continuità.
La corsa europea e il ruolo del tecnico
Palladino non ha mai nascosto l’ambizione di rimettere rapidamente la squadra in corsa per obiettivi più importanti. Fin dal suo arrivo ha indicato la necessità di ritrovare fiducia e risultati, sostenendo di essere convinto del valore della rosa e della solidità del progetto. La prospettiva, nelle sue parole, è quella di avvicinarsi alle posizioni di vertice e provare a insidiare chi si trova più avanti.
Il tecnico vuole inoltre avere un ruolo attivo nelle scelte del club. Dopo la vittoria contro il Monza, Palladino ha spiegato di lavorare in una società seria e sana e ha espresso l’auspicio di poter collaborare con la dirigenza anche in vista del mercato di gennaio. La posizione in classifica raggiunta tra dicembre e l’inizio della sessione trasferimenti potrebbe infatti incidere sui tempi e sull’entità degli investimenti.
Le esigenze della rosa
Il Bologna è stato costruito inizialmente per giocare con il 4-3-3, ma la situazione potrebbe richiedere alcuni correttivi. Un centrocampista viene considerato necessario, anche alla luce dell’impiego costante di Pobega e Ferguson. Resta da valutare anche l’eventuale rinforzo in difesa, con la scelta tra un esterno destro e un centrale legata al recupero di Holm e al rendimento di Heggem.
Tra i giocatori sotto osservazione c’è anche Dovbyk. Il club, però, non sembra intenzionato ad affrontare subito in modo operativo i dossier di mercato: i primi ragionamenti sono attesi durante la sosta, mentre le decisioni concrete arriveranno dopo la gara con il Venezia. Prima, per Palladino, ci sono altri punti da conquistare per mantenere aperta la corsa europea e rafforzare la propria posizione all’interno del progetto.