Filiera agroalimentare

Il Caab di Bologna punta su logistica e nuovi investimenti

Marco Marcatili: ingressi per pesce, carni e vino e assegnazione degli spazi entro il 2027

Il Caab di Bologna punta su logistica e nuovi investimenti

Il Caab di Bologna sta rafforzando il proprio ruolo di piattaforma logistica per la distribuzione agroalimentare. A delineare il percorso è il presidente Marco Marcatili, che descrive una trasformazione iniziata negli ultimi anni e destinata a proseguire con nuovi investimenti, un ampliamento delle categorie trattate e servizi rivolti anche alla distribuzione di prossimità.

Secondo Marcatili, il centro sta progressivamente superando il modello del mercato notturno tradizionale, basato soprattutto sull’incontro diretto tra domanda e offerta. Il Caab viene sempre più utilizzato come struttura logistica per l’ultimo miglio, con operatori che ricorrono al mercato per organizzare la distribuzione dei prodotti freschi attraverso canali diversi dall’acquisto diretto.

Una piattaforma oltre l’ortofrutta

La trasformazione riguarda anche l’offerta merceologica. Oltre all’ortofrutta, il centro sta ampliando la presenza di pesce, carni e vino. Sono stati realizzati interventi sul mercato ittico, tra cui la ristrutturazione di un immobile, mentre una nuova tettoia è stata predisposta per garantire la conservazione e la gestione del fresco all’interno dell’area.

Per favorire l’ingresso di nuovi operatori nel comparto della carne, il Caab ha inoltre destinato risorse complessive pari a 11 milioni di euro, di cui 10 milioni provenienti dal Pnrr. Gli interventi si collocano in un contesto segnato dall’aumento dei prezzi, dal rincaro dei trasporti e dalla maggiore pressione competitiva sulle produzioni italiane.

La diminuzione dei compratori presenti fisicamente durante la notte non avrebbe, secondo il presidente, determinato una riduzione dei volumi complessivi. Una parte degli acquirenti si è spostata su altri canali e sui servizi logistici, mentre la quantità movimentata resta stabile. Marcatili segnala inoltre una graduale attenuazione dei prezzi per alcuni prodotti, tra cui pomodori, finocchi, castagne e mele, e definisce il Caab una delle piattaforme più richieste.

Il Mercato delle Erbe verso il 2027

Un altro tassello del progetto riguarda il Mercato delle Erbe, gestito dal Caab dal primo luglio. L’obiettivo è creare collegamenti più stretti tra i dettaglianti e il centro agroalimentare, anche attraverso servizi logistici dedicati. Sono previsti bandi per l’assegnazione degli spazi, con l’intenzione di arrivare all’inizio del 2027 con il mercato completamente occupato.

Il presidente collega il progetto anche al tema dell’accessibilità dei prodotti freschi, resa più difficile dai rincari. In questo quadro, valuta positivamente l’ipotesi di voucher comunali promossa dal sindaco Matteo Lepore, ritenendola un possibile sostegno sia per i consumatori sia per gli operatori. Il Mercato delle Erbe viene così indicato come uno dei luoghi destinati a rappresentare una nuova forma di commercio di prossimità a Bologna.