I carabinieri della stazione Bologna Pilastro hanno arrestato in flagranza un cittadino italiano sulla cinquantina, indagato per maltrattamenti contro familiari o conviventi. L’uomo è stato trovato nell’abitazione insieme alla sua ex convivente, nonostante fosse sottoposto a un divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Il provvedimento cautelare era stato disposto dal gip del Tribunale di Bologna dopo la denuncia presentata dalla donna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a partire dal giugno dell’anno precedente l’uomo avrebbe tenuto nei suoi confronti condotte reiterate, tra offese, minacce e aggressioni fisiche.
La situazione descritta dalla persona offesa avrebbe determinato in lei un perdurante stato di paura e timore, fino a spingerla a interrompere la convivenza dopo circa un anno. Oltre al divieto di avvicinamento, l’indagato era sottoposto anche all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le precedenti violazioni
Le numerose violazioni delle prescrizioni cautelari contestate dai militari avevano già portato il tribunale a sostituire le misure iniziali con gli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica. Il nuovo provvedimento prevedeva inoltre il divieto di comunicare con la persona offesa attraverso qualsiasi mezzo.
Quando i carabinieri si sono recati nell’abitazione dell’uomo per notificargli il provvedimento, lo hanno trovato in compagnia della vittima. La presenza della donna ha fatto scattare l’arresto in flagranza per la violazione del divieto di avvicinamento, già imposto dall’autorità giudiziaria.
La decisione dell’autorità giudiziaria
Su disposizione del pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’arresto è stato successivamente convalidato. Al termine degli adempimenti, l’uomo è stato rimesso in libertà, restando comunque sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari nella comunità terapeutica indicata dal tribunale.