La polizia ha individuato cinque presunti responsabili degli imbrattamenti che hanno danneggiato la Basilica di San Petronio, sul lato di via dell’Archiginnasio, e i portici di via Zamboni, a Bologna. Gli episodi risalgono al pomeriggio del 17 ottobre, giornata segnata in città da scontri e proteste.
Per le scritte comparse sulla basilica sarebbero responsabili due minorenni, che avrebbero utilizzato bombolette spray. A entrambi sono stati notificati i verbali per la violazione della normativa in materia di deturpamento e imbrattamento. Le contestazioni, secondo quanto riferito dalla Questura, riguardano un bene di particolare valore storico, artistico e culturale.
Le contestazioni per via Zamboni
Altri verbali sono stati notificati per gli imbrattamenti rilevati lungo via Zamboni. In questo caso, gli autori individuati sarebbero tutti maggiorenni. Nei loro confronti sono state contestate le violazioni e sono state applicate le relative sanzioni amministrative.
La Questura ha ricordato che la basilica, insieme agli altri edifici e luoghi di interesse storico e culturale del centro cittadino, è parte integrante del patrimonio identitario di Bologna e costituisce un bene di valore per l’intera collettività. La tutela di questi luoghi è regolata da specifiche disposizioni normative, ulteriormente rafforzate nel gennaio 2024.
Le sanzioni previste
Accanto alle eventuali conseguenze penali, la normativa prevede un sistema di sanzioni amministrative pecuniarie. Per il deturpamento e l’imbrattamento di beni culturali la multa può variare da 10.000 a 40.000 euro e viene stabilita dal prefetto.
Le somme riscosse confluiscono nel bilancio dello Stato e vengono successivamente riassegnate al ministero della Cultura. È prevista una priorità per gli interventi destinati al ripristino dei beni danneggiati, tra cui rientrano gli edifici storici colpiti dagli atti vandalici.