Ricorrenza istituzionale

A Bologna la cerimonia per l’Unità nazionale e le Forze armate

Autorità, divise e studenti hanno ricordato il sacrificio dei militari e il valore della pace

A Bologna la cerimonia per l’Unità nazionale e le Forze armate

La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è stata celebrata a Bologna nella caserma Luciano Manara, sede della Legione carabinieri Emilia-Romagna. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni civili, militari e religiose del territorio.

Di fronte ai reparti schierati di carabinieri, poliziotti, finanzieri e vigili del fuoco, erano presenti il prefetto Enrico Ricci e il questore Gaetano Bonaccorso. A fare gli onori di casa, insieme al comandante della Legione carabinieri Emilia-Romagna, generale di brigata Enrico Scandone, è stato il comandante provinciale dell’Arma, generale di brigata Pasqualino Toscani.

Il ricordo dei militari scomparsi

Nel corso della cerimonia è stato ricordato il sacrificio dei quattro militari morti in Bosnia nel disastroso incidente che ha coinvolto un elicottero lo scorso 29 ottobre. Il generale Scandone ha sottolineato come la scelta di entrare nelle forze armate comporti responsabilità e sacrifici, collegando il servizio prestato dai militari alla difesa della libertà e dei principi costituzionali.

«La difesa della libertà impone il sacrificio di persone che scelgono di far parte delle forze armate», ha affermato Scandone, ricordando che le forze armate sono composte da cittadini appartenenti alla nazione e al popolo. Il comandante ha inoltre richiamato il significato della ricorrenza, nata in un periodo di pace dopo la Seconda guerra mondiale per commemorare quanti hanno contribuito alla costruzione del Paese.

Il prefetto Ricci ha rimarcato il ruolo delle forze armate nella tutela della libertà e della pace, sia in Italia sia negli scenari internazionali. Nel corso dell’appuntamento ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la missiva del ministro della Difesa. Ricci ha definito la giornata un momento di rilievo storico, legato al completamento dell’unità del Paese dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale.

Il passaggio di testimone agli studenti

Alla cerimonia hanno preso parte anche i carabinieri a cavallo, che hanno attirato numerosi curiosi mentre attendevano nella piazzetta dei Servi. A seguire la Compagnia interforze c’erano le principali autorità e gli studenti della classe 3E della scuola media Dozza, accompagnati dalla professoressa Anna Maria Coscia.

Agli alunni è stato consegnato il tricolore italiano, come simbolo del passaggio di testimone tra generazioni. Erano inoltre presenti i Gonfaloni della Regione, della Città Metropolitana, dell’Università e dei Comuni metropolitani. In occasione della ricorrenza, i carabinieri del comando provinciale hanno infine allestito le vetrine di alcuni negozi del centro con oggetti simbolici e raffigurativi dell’Arma.