C’è anche Alan Davide Bovo, studente dell’Università di Bologna, tra i dieci giovani selezionati per rappresentare l’Italia nella principale competizione europea dedicata alla sicurezza informatica. Il ragazzo, classe 2007, farà parte del nuovo TeamItaly, la nazionale italiana dei cyber defender.
La squadra sarà impegnata dal 12 al 16 ottobre a Bochum, in Germania, nell’European Cybersecurity Challenge. L’Italia si presenterà all’appuntamento da campione in carica, dopo il successo ottenuto nel 2025 a Varsavia. L’obiettivo sarà quindi confermare il risultato raggiunto nella precedente edizione.
La selezione della squadra
La nuova formazione è stata proclamata a Torino, nel Campus di formazione ONU ITCILO, al termine di un percorso che ha preso in considerazione sia le competenze tecniche sia la capacità di affrontare problemi complessi e collaborare all’interno di un gruppo.
Insieme a Bovo sono stati selezionati Donato Barone della Sapienza di Roma, Carlo Collodel dell’ETH Zurich, Simone Di Maria dell’Università di Verona, Lorenzo Leonardini dell’Università di Pisa, Leonardo Mattei del liceo scientifico A. Labriola di Roma, Leonardo Mazzorana e Lorenzo Siriu dell’Università di Trento, Marco Meinardi di OtterSec e Manuele Pandolfi dell’IIS Biagio Pascal di Roma.
La sfida in Germania
Il coach Mario Polino ha sottolineato la crescita del livello delle rappresentative nazionali e la difficoltà di difendere il titolo conquistato. Secondo Polino, la squadra scelta è di alto profilo e pronta ad affrontare la competizione.
Il team manager Emilio Coppa ha evidenziato la responsabilità aggiuntiva legata al fatto di essere campioni in carica. Il compito dello staff sarà trasformare competenze e personalità diverse in un gruppo capace di affrontare le prove della gara con motivazione e umiltà.
La selezione dei dieci componenti nasce dalle attività formative organizzate dal Cybersecurity National Lab del CINI, tra cui OliCyber.IT, CyberChallenge.IT e CyberTrials. I programmi fanno parte di The Big Game, il percorso nazionale dedicato alla formazione e all’addestramento nella sicurezza informatica, sostenuto dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
Francesco Palmieri, neodirettore del CINI Cybersecurity National Lab, ha spiegato che il progetto punta non soltanto alla partecipazione a una competizione internazionale, ma anche alla costruzione di conoscenze, capacità e leadership utili al futuro del Paese. Il risultato ottenuto nel 2025, ha aggiunto, ha confermato il valore dei giovani coinvolti e il ruolo di un modello che unisce formazione, ricerca e competizione.