Domenico Tedesco ha presentato la sfida del suo Bologna contro il Sassuolo, primo derby emiliano della stagione per i rossoblù. La gara arriva dopo le sconfitte contro Lazio e Atalanta, che hanno lasciato la squadra ancora ferma a zero punti. Per il tecnico, il risultato sarà centrale, ma dovrà arrivare attraverso una prestazione più concreta e continua.
«È importante vincere e fare punti», ha spiegato Tedesco, ricordando come nel calcio possa capitare di ottenere il successo anche senza giocare bene oppure di non raccogliere quanto meritato dopo una buona prova. La squadra, secondo l’allenatore, deve trovare un equilibrio tra qualità del gioco e capacità di incidere nei momenti decisivi.
Il lavoro sulla cattiveria
Il Bologna è ancora in fase di costruzione e l’idea di gioco dell’allenatore ha iniziato a emergere soprattutto nella partita contro l’Atalanta. Restano però alcuni aspetti da migliorare, a partire dalla capacità di attaccare gli spazi e finalizzare le occasioni. «Manca la cattiveria», ha sottolineato Tedesco, precisando che la responsabilità non riguarda soltanto gli attaccanti, ma l’intera squadra.
Il tecnico ha ribadito la volontà di utilizzare una difesa a quattro. Il sistema potrà variare tra 4-3-3, 4-2-3-1 e 4-4-2 con il rombo, ma la struttura di base resterà quella. Tedesco ha parlato anche di Casale ed Enem, spiegando di voler valutare direttamente il secondo dopo la decisione di trattenerlo in rosa invece di girarlo in prestito.
Tra le note positive dell’ultima gara c’è stata la prova di Alhassane, schierato dal primo minuto al debutto in Serie A. Il giocatore, arrivato dall’Oviedo, ha mostrato gamba e attenzione nella fase difensiva. Dal mercato è arrivato inoltre Mbangula, esterno offensivo chiamato a offrire una soluzione dopo la partenza di Rowe. L’assenza di Orsolini, ha osservato Tedesco, priva il gruppo di gol, personalità e qualità, ma altri elementi possono ricoprire quel ruolo.
Skorupski e gli obiettivi
Tedesco ha poi difeso Lukasz Skorupski dopo l’errore costato il gol decisivo contro l’Atalanta. Il tecnico ha spiegato di mantenere un dialogo costante con il portiere e di non voler attribuire la responsabilità a un singolo giocatore. L’azione, secondo la sua analisi, sarebbe nata da una situazione gestita con poca intensità da tutta la squadra, che per alcuni secondi non avrebbe aggredito gli avversari.
Sul mercato e sulle ambizioni stagionali, l’allenatore ha condiviso la valutazione espressa dal direttore Fenucci. «Oggi firmerei per il decimo posto», ha detto, aggiungendo però che l’obiettivo immediato resta vincere ogni partita e arrivare il più avanti possibile. Quanto al Sassuolo, Tedesco ha descritto una formazione rinnovata e dotata di giocatori interessanti, capace a suo giudizio di mettere in difficoltà qualsiasi avversario.