Progetto Fiera

Suárez e Majowiecki scelti per il nuovo stadio del Bologna

L’architetto e l’ingegnere hanno già collaborato allo Juventus Stadium e lavoreranno sull’arena da 35mila posti nell’area nord

Suárez e Majowiecki scelti per il nuovo stadio del Bologna

BolognaFiere ha individuato Eloy Suárez e Massimo Majowiecki per la prima fase progettuale del futuro impianto del Bologna, previsto nell’area nord del quartiere fieristico. L’arena dovrebbe avere una capienza di 35mila posti e nascere con caratteristiche tali da consentire un utilizzo non limitato alle partite di calcio.

I due professionisti hanno già lavorato insieme a Torino alla realizzazione dello Juventus Stadium, oggi Allianz Stadium: Suárez per gli aspetti architettonici e Majowiecki per quelli strutturali. Le loro competenze vengono ora associate a un intervento che presenta una complessità particolare, anche per la prevista presenza di una copertura mobile e di un campo da gioco movimentabile.

Le esperienze di Suárez e Majowiecki

Suárez è partner dello studio romano Shesa, specializzato nella progettazione di impianti sportivi. Nel suo curriculum figura il progetto architettonico dello Juventus Stadium, inaugurato nel 2011, insieme a numerosi interventi e proposte sviluppati in Italia e all’estero. Tra i lavori citati figurano impianti a Torino, Cagliari, Siena, Siracusa e Yaoundé, oltre a interventi riguardanti lo Stadio Olimpico di Roma e il Flaminio.

Tra le opere più recenti dello studio c’è anche la nuova copertura completa del Via del Mare di Lecce. L’intervento è basato su una grande struttura ad anello con cavi e membrane, pensata per unificare l’immagine di un impianto realizzato e ampliato in epoche diverse. Una soluzione che potrebbe offrire spunti anche per il progetto bolognese, ancora nella fase iniziale.

Massimo Majowiecki, nato a Milano nel 1945, si è laureato in Ingegneria civile all’Università di Bologna nel 1969. La sua tesi era dedicata alle tensostrutture e gli valse il primo premio U.I.S.A.A. per la migliore tesi italiana. Nel 1978 ha fondato a Bologna il proprio studio di progettazione strutturale, oggi Mjw Structures.

La sua attività si è concentrata soprattutto sulle strutture di grande luce, sulle coperture e sulle tensostrutture. Il curriculum comprende oltre 200 strutture progettate in Italia e all’estero, tra impianti sportivi e opere di altro tipo. Sono citate, tra le altre, la copertura dello Stadio Olimpico di Roma, lo Stadio delle Alpi, lo Juventus Stadium, impianti ad Atene e Yaoundé, lo stadio di Modena, il centro congressi La Nuvola di Roma, la stazione Tiburtina e strutture realizzate per Expo Milano 2015.

Il legame con la Fiera e il futuro del Dall’Ara

Per Majowiecki l’area della Fiera di Bologna non è un contesto sconosciuto. L’ingegnere ha partecipato alla progettazione dei padiglioni 19 e 20, per i quali nel 1999 ha ricevuto l’European Award for Steel Structures. Nella sua produzione scientifica compaiono inoltre studi sui padiglioni di grande luce del quartiere fieristico e sul Padiglione 37, dotato di copertura mobile.

Il professionista era stato coinvolto anche in una precedente proposta di riqualificazione del Renato Dall’Ara, elaborata insieme ad altri colleghi e poi respinta. Il progetto di trasferire l’impianto in zona Fiera aveva infatti sostituito, per un periodo, l’ipotesi di intervenire sullo storico stadio di via Andrea Costa.

Le sorti del Dall’Ara restano ancora da definire. Il sindaco Matteo Lepore ha dichiarato che l’amministrazione intende evitare una trasformazione dell’area in senso commerciale e punta a conservarne la vocazione sportiva, valutando anche atletica, altre discipline ed eventuali eventi. Per il momento, il percorso del nuovo impianto procede con la selezione dei progettisti e con la definizione delle caratteristiche dell’opera.