Due ore di sciopero a fine turno e un presidio davanti alla sede di Autostrade per l’Italia a Casalecchio di Reno. È la mobilitazione proclamata da Fillea Cgil Bologna, Filt Cgil Bologna ed Emilia-Romagna e Camera del Lavoro di Bologna dopo la morte di Ruslan Railean, 45 anni, travolto nella notte tra il 26 e il 27 settembre mentre posizionava la segnaletica di un cantiere sull’autostrada A14, nella zona del Navile.
L’astensione dal lavoro è prevista per giovedì 1 ottobre e coinvolgerà i lavoratori dell’edilizia di Bologna e quelli del terzo tronco bolognese di Autostrade per l’Italia. Il presidio comincerà alle 15 davanti ai cancelli della società, in via Magnanelli 5, a Casalecchio di Reno. L’iniziativa sindacale nasce dalla richiesta di rafforzare le condizioni di tutela per chi opera nei cantieri autostradali e negli appalti collegati.
La richiesta di un confronto con Autostrade
I sindacati chiedono alle istituzioni del territorio di convocare Autostrade per l’Italia a un incontro con le organizzazioni dei lavoratori. L’obiettivo è definire un protocollo che garantisca maggiore attenzione alla regolarità delle imprese coinvolte negli appalti, al rispetto degli obblighi contrattuali e alla sicurezza nei cantieri.
Nel comunicato, la Cgil chiede anche di essere coinvolta nella progettazione degli interventi. Secondo le organizzazioni, è in quella fase che vengono stabiliti i tempi di realizzazione delle opere e che possono essere affrontati alcuni dei rischi segnalati da tempo: scadenze troppo ravvicinate, interferenze tra lavorazioni, presenza contemporanea di più aziende e possibile ingresso dei veicoli nelle aree di lavoro.
Fillea, Filt e Camera del Lavoro richiamano inoltre l’attenzione sui contratti applicati ai lavoratori degli appalti e dei subappalti. Le verifiche richieste riguardano la coerenza tra i contratti e le mansioni svolte, la formazione del personale e l’effettiva applicazione delle misure di prevenzione.
Gli altri incidenti ricordati dalla Cgil
Nel denunciare la gravità dell’accaduto, i sindacati ricordano altri due incidenti mortali avvenuti nell’area bolognese durante lavori di manutenzione. Il 4 ottobre 2024 Attilio Franzini morì investito da un treno mentre lavorava sui binari vicino alla stazione di San Giorgio di Piano.
Il 10 aprile 2025 Francesco D’Alò, addetto alla segnaletica stradale, morì dopo essere stato travolto mentre lavorava sulla tangenziale di Bologna, nell’ambito di un appalto di Autostrade per l’Italia. Per la morte di Railean, i sindacati sottolineano che la dinamica e le eventuali responsabilità devono ancora essere accertate dalle autorità competenti.
Le organizzazioni annunciano intanto l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo. Esprimono inoltre cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio e chiedono l’approvazione della proposta di legge sul patrocinio gratuito a carico dello Stato per le vittime di gravi infortuni sul lavoro e per i loro familiari, con l’obiettivo di sostenerli nei procedimenti giudiziari.