Davide Piganzoli ha vinto il Giro dell’Emilia 2026, conquistando sul Colle della Guardia il primo grande trofeo della carriera. Il corridore italiano ha tagliato per primo il traguardo di San Luca dopo una fuga solitaria nel tratto decisivo, resistendo al ritorno dell’inglese Tom Pidcock. Terzo posto per Oscar Onley, mentre il successo riporta un atleta italiano sul gradino più alto della classica emiliana a otto anni dall’affermazione di Alessandro De Marchi.
La corsa verso San Luca
La gara è partita nei pressi del Castello Estense di Ferrara. Dopo i primi chilometri il gruppo si è frazionato, ma gli inseguitori hanno mantenuto sotto controllo i corridori in fuga, lasciandoli a circa un minuto di distanza. Al primo passaggio verso San Luca, attraverso l’Arco del Meloncello, il margine dei battistrada era sceso a soli 20 secondi.
Le pendenze del tratto delle Orfanelle, con punte attorno al 18 per cento, hanno contribuito a selezionare il gruppo. A 25 chilometri dall’arrivo, con ancora tre giri da completare, la fuga si è ridotta fino a essere riassorbita. La corsa è entrata così nella fase decisiva, con i principali favoriti pronti a giocarsi il successo sulle rampe finali.
L’attacco decisivo
A 20 chilometri dal termine sono partiti Davide Piganzoli, Oscar Onley e Matteo Jorgenson, seguito dal connazionale Brandon Mcnulty. Nel tratto conclusivo si sono inseriti anche Tom Pidcock, Ben Healy e Adam Yates, dando vita a una serie di attacchi e contrattacchi. Prima dell’ultima ascesa verso la basilica, il terzetto formato da Onley, Healy e Jorgenson ha provato ad allungare, arrivando a guadagnare 30 secondi sugli inseguitori a cinque chilometri dall’arrivo.
Piganzoli ha quindi scelto di anticipare tutti, lanciandosi in una fuga solitaria. A 1.500 metri dal traguardo il vantaggio era ancora sufficiente, nonostante la stanchezza e il ritorno di Tom Pidcock. L’inglese ha ridotto progressivamente il distacco, ma il corridore italiano ha superato le Orfanelle e ha difeso il margine fino al traguardo, accolto dal pubblico bolognese.
Dopo 4 ore, 33 minuti e 19 secondi di gara, Piganzoli ha preceduto Pidcock di tre secondi. Onley ha chiuso terzo con lo stesso distacco, davanti a Ben Tullet, Matteo Jorgenson, Ben Healy, Lorenzo Fortunato, Adam Yates, Michael Storer e Brandon Mcnulty.