Tra i pali

Palladino sceglie il portiere del Bologna per la sfida all’Inter

Rendimento incerto, fiducia da ricostruire e possibile intervento sul mercato invernale

Palladino sceglie il portiere del Bologna per la sfida all’Inter

Il Bologna si avvicina alla sfida contro l’Inter con un’incognita delicata tra i pali. L’allenatore Raffaele Palladino dovrà decidere se confermare Lukasz Skorupski oppure affidarsi al giovane Massimo Pessina, dopo una serie di prestazioni negative che hanno coinvolto entrambi gli estremi difensori.

L’ultimo episodio risale alla gara di Lecce, dove Pessina è stato protagonista di un grave errore. Il portiere, appena diciottenne, aveva ricevuto la promozione a vice di Skorupski dopo la partenza di Federico Ravaglia, ma ha mostrato fin dall’estate a Valles i limiti legati alla poca esperienza. Il suo valore non è in discussione: appena una settimana prima era stato convocato a Coverciano, dove si era allenato insieme a Gianluigi Donnarumma e agli altri portieri della Nazionale.

Una scelta obbligata in vista dell’Inter

La decisione spetta ora a Palladino, che dovrà valutare sia l’aspetto tecnico sia quello psicologico. Il tecnico potrà contare sui suggerimenti dei preparatori dei portieri Giorgio Bianchi e Andrea Sentimenti, oltre che sui colloqui con i due giocatori. Il tempo a disposizione è però ridotto: il Bologna deve preparare una partita contro i nerazzurri, indicati nel testo come campioni d’Italia, e affronta una fase del calendario con dieci gare da disputare prima della finestra di gennaio.

Skorupski arriva a questo passaggio dopo due stagioni di rendimento molto elevato, seguite da un calo sul piano delle prestazioni e della condizione fisica. Nella scorsa annata due infortuni muscolari lo avevano tenuto lontano dai campi per circa quattro mesi. A questi elementi si erano aggiunte le difficoltà nella gestione della coppia con Ravaglia, fino alla cessione di quest’ultimo al Watford, club che gli ha offerto l’opportunità di giocare in Championship e ha consentito al Bologna di incassare dalla sua partenza.

Il nodo rinviato durante l’estate

Il problema della successione era stato valutato a Casteldebole. L’idea iniziale prevedeva che Pessina andasse a giocare in prestito in Serie B, così da maturare con maggiore continuità. L’uscita di Ravaglia ha però modificato i piani e trasformato il giovane in alternativa diretta a Skorupski. La scelta ha lasciato il Bologna con una coppia che, almeno finora, non ha dato le garanzie attese.

Per Palladino il compito è quindi individuare il profilo più affidabile nell’immediato, lavorando anche sulla fiducia di due portieri reduci da errori pesanti. Se il rendimento di Skorupski e Pessina non dovesse migliorare, il club potrebbe valutare un intervento sul mercato di gennaio, alla ricerca di un numero uno considerato più affidabile. Prima, però, c’è la sfida con l’Inter e la necessità di compiere una scelta che condizionerà la gestione delle prossime partite.