Progetto sportivo

Nuovo stadio, Bologna candidata agli Europei femminili 2033

Federazione e istituzioni valutano fondi e impianto polifunzionale in Fiera, con 70 milioni ancora da reperire.

Nuovo stadio, Bologna candidata agli Europei femminili 2033

La sfida di Nations League tra Italia e Turchia ha offerto l’occasione per nuovi contatti sul futuro dello stadio di Bologna. L’amministratore delegato del club rossoblù, Claudio Fenucci, ha incontrato Michele Uva, executive director Uefa di Euro 2032, e il ministro dello Sport Andrea Abodi. I colloqui si sono svolti in una fase decisiva per il progetto del nuovo impianto previsto nell’area della Fiera.

Finanziamenti e grandi competizioni

Secondo quanto emerso dagli incontri con gli esponenti della politica sportiva, Bologna sarebbe entrata nella partita dei finanziamenti, con una cifra stimata tra 25 e 30 milioni di euro. La città appare invece più indietro nella corsa a ospitare gli Europei maschili del 2032, dove Palermo sarebbe avanti per lo stato di avanzamento dei lavori.

La Federazione italiana, però, starebbe valutando la candidatura dell’Italia agli Europei femminili del 2033 e, in questo scenario, Bologna viene considerata una delle piazze potenzialmente più importanti. L’ipotesi resta legata alla realizzazione del nuovo impianto polifunzionale in Fiera e al reperimento dei 70 milioni di euro mancanti per completare il quadro finanziario dell’opera.

Un’arena per sport ed eventi

Il Bologna sta ampliando la rete di interlocutori sul piano nazionale e internazionale. Fenucci ha avuto contatti con Uva e con Giovanni Malagò, oltre che con il ministro Abodi. Parallelamente, il club e BolognaFiere dialogano con società di organizzazione di eventi e concerti, tra cui Live Nation, con aziende energetiche e con Ima. L’obiettivo è sostenere un impianto capace di funzionare durante tutto l’anno, oltre le partite della squadra rossoblù.

Il progetto definitivo dovrebbe essere firmato dagli studi Shesa, dell’architetto Eloy Suarez, e MJW Structures, dell’ingegner Massimo Majowiecki. L’arena dovrebbe avere 35mila posti, una copertura mobile e un campo da gioco movimentabile, così da poter ospitare anche fiere e grandi eventi congressuali. Per essere sostenibile, l’impianto dovrebbe lavorare tra 150 e 180 giorni l’anno, esclusi gli appuntamenti calcistici del Bologna.

Nel frattempo, la squadra è tornata ad allenarsi ritrovando Cambiaghi e Pessina. Bernardeschi è nuovamente a pieno regime e disponibile per la gara contro il Lecce. Il gruppo dovrebbe tornare al completo con i rientri di Alhassane, Mbangula, Theate, Ferguson, Libra e Happonen.