Sondaggio tifosi

Nuovo impianto a Bologna, il Dall’Ara resta il nodo

Il 55% degli intervistati appoggia l’ipotesi, ma restano dubbi su costi, viabilità e conservazione della struttura storica.

Nuovo impianto a Bologna, il Dall’Ara resta il nodo

Il progetto per un nuovo stadio nell’area della Fiera divide il dibattito pubblico, ma tra i sostenitori del Bologna prevale un orientamento favorevole. È quanto emerge da un sondaggio realizzato su 1.600 tifosi da 1.000 cuori rossoblu, secondo cui il 35,5% degli intervistati si dichiara fortemente favorevole alla costruzione e il 19,5% tendenzialmente favorevole.

Sul fronte opposto, il 28% esprime una netta contrarietà e l’11,6% si dice tendenzialmente contrario. La parte restante del campione comprende indecisi o persone indifferenti rispetto all’ipotesi. Il tema è stato discusso durante un’assemblea pubblica organizzata da Prospettiva comune, alla quale hanno partecipato tifosi, esperti e rappresentanti politici.

Le ragioni dei sostenitori

Tra i favorevoli al nuovo impianto c’è Stefano Dalloli del Centro Bologna club, che ha ricordato il legame con il Dall’Ara, definito la sua seconda casa, sottolineando però la necessità di un cambiamento. Il nodo, secondo Dalloli, riguarda soprattutto la copertura finanziaria dell’intervento. La possibilità di disporre di uno stadio coperto è stata indicata come un ulteriore elemento a sostegno del progetto, dopo anni trascorsi sugli spalti esposti alla pioggia.

Una posizione analoga è stata espressa da Futuro Rossoblu. Nel corso dell’incontro è stato osservato che, in assenza dello stadio, l’area potrebbe essere destinata alla realizzazione di tre capannoni della Fiera, in risposta alle obiezioni legate al consumo di suolo. Anche Adriana Tibaldi, 80 anni e una lunga storia da abbonata, ha dichiarato di sostenere il nuovo progetto, richiamando i disagi vissuti dagli spettatori durante le partite.

Dubbi su viabilità e sostenibilità

Non sono mancate, tuttavia, le posizioni critiche. Andrea De Pasquale, di Prospettiva comune, ha posto l’accento sull’impatto che il nuovo stadio avrebbe sulla viabilità, sostenendo che il progetto del Passante dovrebbe essere ripensato per tenere conto dei flussi legati all’impianto. L’urbanista Alessandro Delpiano ha invece sollevato interrogativi sulla capacità dell’area di sostenere i carichi connessi alla nuova struttura.

Favorevole con una condizione si è detto l’ex assessore regionale Mauro Felicori: senza una soluzione per il Dall’Ara, a suo giudizio, la costruzione del nuovo stadio perderebbe gran parte del significato. Italia Nostra ha chiesto di tutelare l’impianto esistente e il suo valore storico. Contrario è Giovanni Favia, secondo il quale BolognaFiere rischierebbe di generare una voragine finanziaria con un investimento che non sarebbe sostenibile dal punto di vista economico. La discussione resta quindi aperta tra esigenze di modernizzazione, tutela del patrimonio e sostenibilità dell’intervento.