Accertamenti sanitari

Morto dopo l’investimento, perizia sui 45 giorni in ospedale

Il diciannovenne era stato colpito davanti al liceo al termine dell’orale: la Procura verificherà possibili errori clinici.

Morto dopo l’investimento, perizia sui 45 giorni in ospedale

Sulla morte di Alberto Cremonini, 19 anni, la Procura disporrà una perizia per verificare se durante il ricovero vi siano state eventuali responsabilità mediche. Il giovane era stato investito il 2 luglio mentre attraversava sulle strisce pedonali all’esterno del Liceo Righi, a Bologna, poco dopo aver sostenuto l’esame orale di maturità.

Alberto stava raggiungendo la fermata dell’autobus quando è stato travolto da un’auto. Alla guida del veicolo si trovava un 59enne, attualmente indagato per omicidio stradale. Dopo l’impatto, il ragazzo è stato soccorso e trasportato in ospedale. La centrale del 118 aveva assegnato all’intervento un codice di media gravità: le sue condizioni erano considerate serie, ma non preoccupanti.

Il trasferimento in terapia intensiva

Nel corso della degenza all’ospedale Maggiore, tuttavia, lo stato di salute del diciannovenne è progressivamente peggiorato. Alberto è stato quindi trasferito al Policlinico Sant’Orsola, dove è stato ricoverato nel reparto di Terapia intensiva. Il ragazzo è morto il 18 agosto, dopo 45 giorni trascorsi tra le due strutture sanitarie.

È proprio sul periodo compreso tra l’incidente e il decesso che si concentreranno gli accertamenti. Nei prossimi giorni il sostituto procuratore Tommaso Pierini affiderà l’incarico a uno specialista individuato dal medico legale che ha eseguito l’autopsia.

La ricostruzione delle cure

L’analisi riguarderà la cartella clinica di Cremonini e la sequenza degli interventi effettuati dai medici durante il ricovero. L’obiettivo sarà ricostruire l’evoluzione delle sue condizioni e chiarire quali elementi possano aver contribuito al tracollo clinico.

La perizia dovrà inoltre stabilire se, nel percorso assistenziale seguito tra il Maggiore e il Sant’Orsola, si siano verificate mancanze o negligenze sul piano sanitario. Si tratta di un accertamento legato alle circostanze della morte e distinto dall’indagine sull’investimento, nella quale il conducente della vettura risulta indagato per omicidio stradale.