Bologna, 10 settembre 2026 – È iniziata in anticipo rispetto all’orario previsto la manifestazione pro Palestina organizzata nel centro della città. Circa un migliaio di persone, secondo le prime stime riferite durante l’iniziativa, si è radunato in piazza Nettuno, dove sono stati distesi striscioni contro il sionismo, contro il disegno di legge Romeo e contro le violenze omofobe.
Tra i messaggi esposti uno riportava la frase L’unica pace è la fine del sionismo, scritta con i colori della bandiera palestinese. Dalla piazza sono stati scanditi slogan come Ci servono più aule e non più bombe. Presenti anche cartelli con immagini del presidente statunitense Donald Trump e del premier israeliano Benjamin Netanyahu accompagnate dalla scritta murders.
Le adesioni al corteo
Ad aprire le mobilitazioni sono stati gli attivisti del Cassero e di Rivolta Pride, convocati alle 16 in porta Mascarella. Successivamente hanno raggiunto piazza Nettuno anche esponenti del movimento studentesco e universitario. Lo spezzone di Cambiare Rotta era preceduto da uno striscione con la frase Facciamo come in Francia, mentre dagli studenti è arrivato l’invito a partecipare allo sciopero studentesco previsto per il 16 ottobre.
Tra gli argomenti sollevati durante l’iniziativa c’è stata anche la condanna delle aggressioni a sfondo omofobo segnalate in zona Mascarella, nell’area di San Felice. Nel corso degli interventi è stato inoltre rivolto un ringraziamento ai Sanitari per Gaza, presenti alla mobilitazione.
Gli interventi e il percorso
Prima dell’avvio del corteo, un rappresentante dei Giovani Palestinesi ha citato i numeri sulle vittime nella Striscia di Gaza e ha rivolto un appello alle autorità italiane affinché non vengano inviate armi. Le cifre riportate dal manifestante riguardano, tra gli altri, giornalisti, operatori sanitari e persone detenute. Si tratta di dati e valutazioni espressi dal palco nel corso della manifestazione.
Dopo circa un’ora di interventi, i partecipanti hanno iniziato a muoversi da piazza Nettuno lungo via Rizzoli, in direzione delle Due Torri. Il corteo, accompagnato da bandiere, amplificatori e cori, era seguito dalla presenza di quattro mezzi blindati dei reparti schierati in via Ugo Bassi, in direzione opposta rispetto alla strada imboccata dai manifestanti.
Il percorso indicato dagli organizzatori comprende Strada Maggiore, i viali, via Irnerio, via dei Mille e via Marconi. Con il progressivo arrivo dei diversi gruppi, le stime sulla partecipazione sono salite fino a quattromila-cinquemila persone. Nel pomeriggio, anche i funamboli impegnati sul filo sospeso tra palazzo Re Enzo e palazzo d’Accursio, sopra piazza Maggiore, hanno sventolato una bandiera palestinese, ricevendo l’applauso dei presenti.