La vittoria ha restituito fiducia al Bologna e a Marco Libra. Il centrocampista venezuelano ha sottolineato il valore del risultato, considerandolo importante non soltanto per i tre punti conquistati, ma anche per l’effetto sulla classifica e sul morale della squadra.
«È una vittoria importante che in questo momento vale più dei tre punti che ci portiamo a casa», ha spiegato Libra. Il successo ha permesso ai rossoblù di raddrizzare parzialmente la propria situazione e di guardare con maggiore convinzione alle prossime partite. Per il giocatore, però, il gruppo può ancora crescere sul piano della prestazione.
La fiducia dopo il successo
Libra non ha nascosto le ambizioni della squadra: «Siamo una grande squadra, vogliamo e possiamo andare a rompere il c…o là sopra». Un messaggio diretto, accompagnato dalla consapevolezza che per trasformare le intenzioni in risultati servirà continuità. «Possiamo crescere e fare meglio anche sul piano della prestazione. Ora dobbiamo trovare continuità», ha aggiunto.
Il centrocampista sta inoltre affrontando una fase di cambiamento personale. Con il nuovo allenatore e il nuovo modulo, il suo impiego è stato rivisto: dopo essere stato lanciato da Tedesco come mezzala, con Palladino è entrato per la prima volta da subentrante nel ruolo di trequartista, alle spalle della punta, all’interno di un attacco senza riferimenti fissi.
Un ruolo da imparare
«Sono cambiati modulo e mister, che mi sta provando in un nuovo ruolo. Io mi adatto e cerco di imparare», ha raccontato Libra. Il giocatore ha definito positiva la propria partecipazione alla gara: «Sono felice di essere subentrato e aver fatto la mia parte». La disponibilità a ricoprire una posizione diversa si inserisce nel percorso di crescita del giovane calciatore.
Per Libra, il rapporto con il club ha inoltre un significato particolare. È arrivato a Bologna da molti anni, ha svolto il percorso nelle giovanili e considera la presenza in prima squadra un traguardo di grande valore. Nel gruppo trova anche un riferimento in Federico Bernardeschi: «Giocare con Bernardeschi mi aiuta: è un esempio, ha qualità assurde».