Sicurezza politica

Lettera intimidatoria a Giovanni Favia, indagini a Bologna

Il messaggio, lasciato nell’abitazione, sarà consegnato agli investigatori per gli accertamenti

Lettera intimidatoria a Giovanni Favia, indagini a Bologna

Giovanni Favia ha denunciato sui social la ricezione di una lettera anonima dal contenuto intimidatorio, recapitata direttamente nella sua abitazione a Bologna. Secondo quanto riferito dall’ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, il messaggio sarebbe collegato alla campagna elettorale in vista delle comunali del 2027.

La missiva non sarebbe stata spedita per posta. Favia ha spiegato che qualcuno l’avrebbe inserita a mano nella buchetta della sua casa, raggiungendo l’interno del condominio e arrivando fino al corsello, a pochi metri dalla porta dell’abitazione. Un elemento che, secondo il promotore della lista civica Uniti per Bologna, rende l’episodio particolarmente delicato.

La segnalazione alla Digos

Favia ha precisato che il messaggio è stato recapitato all’indirizzo in cui vive attualmente con la compagna e i figli. Ha inoltre distinto l’episodio da una precedente vicenda legata al sindaco Matteo Lepore, nella quale erano stati segnalati contenuti online e l’utilizzo di un vecchio indirizzo di casa.

Il contenuto della lettera viene descritto come violento e legato alla competizione elettorale. Favia ha annunciato l’intenzione di trasmettere il documento alla Digos, affinché siano svolte le verifiche necessarie per accertare la provenienza della missiva e individuare eventualmente il responsabile.

Nonostante l’accaduto, Favia ha dichiarato di non voler modificare il proprio impegno politico. La lista civica Uniti per Bologna è il progetto con cui sta lavorando in vista delle elezioni comunali del 2027, dopo mesi di attività sui social.

Il progetto per le comunali

Lo scorso 23 settembre Favia aveva allestito il primo gazebo in piazza Maggiore e presentato la piattaforma BoXBo, pensata come supporto alla candidatura. Questi elementi costituiscono il contesto politico nel quale si inserisce la lettera, il cui contenuto sarà ora sottoposto agli accertamenti degli investigatori.