Kimi Antonelli ha lasciato Bologna per inseguire il vertice dell’automobilismo, ma non ha mai reciso il legame con i luoghi in cui è cresciuto. Tra la famiglia, gli amici, la scuola e le prime esperienze sui kart, il pilota ha mantenuto un rapporto costante con il territorio bolognese e con Casalecchio di Reno, dove ha trascorso l’adolescenza.
La sua storia sportiva è iniziata proprio sui circuiti della zona, seguendo una passione per i motori condivisa in famiglia. Prima delle monoposto e della Formula 1 ci sono state le gare in kart, la quotidianità tra i banchi dell’istituto Gaetano Salvemini e la presenza dei genitori Marco Antonelli e Veronica Pomaro, oltre a quella della sorella Maggie. Antonelli si è diplomato a Casalecchio neanche sedici mesi fa, prima di compiere il rapido passaggio dalle competizioni giovanili alla massima categoria.
Il rapporto con la sua terra
Prima ancora di imporsi al volante, Antonelli aveva avuto un’esperienza sul grande schermo partecipando al film Veloce come il vento di Matteo Rovere. La crescita sportiva lo ha poi portato ai successi internazionali: nel racconto dedicato alla sua carriera, il 2026 viene indicato come l’anno del primo trionfo in un Gran Premio e della conquista del titolo mondiale, arrivata in meno di dodici mesi.
Nonostante gli impegni, il pilota continua a seguire le squadre della sua città. È stato visto sugli spalti del Dall’Ara per il Bologna e sul parquet per sostenere la Virtus. Nel suo rapporto con il territorio rientrano anche le origini romagnole e sammarinesi, il legame con Imola e la cucina tradizionale bolognese, in particolare gramigna e tagliatelle al ragù.
Le trattorie frequentate da Antonelli
Luca Bugamelli, titolare della trattoria Dal Biassanot di via Piella, racconta di conoscere Antonelli da prima della notorietà. Il giovane pilota, spiega, continua a passare dal locale da solo o insieme ai genitori, cercando un momento di tranquillità in un ambiente che considera familiare. Per Bugamelli, il rapporto costruito negli anni va oltre quello tra cliente e ristoratore.
Un legame simile viene descritto anche dai titolari della trattoria Meloncello, in via Saragozza. In un servizio trasmesso da Sky, Antonelli ha parlato della sua passione per le tagliatelle al ragù e per le polpette, lasciando inoltre una dedica nel ristorante. Francesco Lucchetti, che gestisce il locale insieme a Bruno Sconocchia e Ada Vasiliu, sottolinea la sua semplicità e disponibilità con chi gli chiede un autografo o una fotografia.
La domenica della vittoria, nel ristorante è stato seguito con particolare partecipazione dai titolari e dai clienti. Lucchetti racconta che il pilota, quando rientra a Bologna, ritrova nei piatti della cucina locale un sapore di casa, difficile da trovare durante i viaggi in giro per il mondo. Per celebrarne il percorso, nel locale sono state ordinate alcune magliette da appendere, come segno di orgoglio e vicinanza verso il giovane campione.