Il mercato resta aperto in alcuni Paesi europei e il Bologna continua a lavorare sulle posizioni di Jesper Karlsson e Nicolò Casale. L’attaccante svedese è fuori dai piani tecnici del club: non è stato convocato per il ritiro, si allena a parte dall’inizio dell’estate e non rientra attualmente nella rosa a disposizione.
Il caso Karlsson
Nel corso dell’estate Karlsson aveva ricevuto sondaggi dall’Olanda, senza che si trasformassero in offerte concrete. Sul finire della sessione italiana sono arrivate altre richieste, che il giocatore ha rifiutato. Tra queste c’era anche una proposta della Stella Rossa, società serba dalla quale il Bologna ha acquistato l’attaccante olandese Enem: si trattava di un prestito con diritto di riscatto, ma lo svedese non ha dato il proprio consenso.
A condizionare le trattative c’è anche l’ingaggio del calciatore, pari a circa un milione netto a stagione, con un contratto valido fino al 30 giugno 2028. Al momento, i club interessati sembrano disposti a valutare un prestito secco soltanto con un contributo economico del Bologna. Karlsson, invece, preferirebbe questa formula rispetto a un trasferimento con diritto di riscatto, anche perché non sono emerse società pronte a garantirgli lo stesso stipendio su base pluriennale.
Il mercato serbo resterà aperto fino al 18 settembre, ma il rifiuto alla Stella Rossa riduce, almeno per ora, le possibilità di una partenza in quella direzione. Le finestre di Danimarca e Olanda si sono chiuse, mentre restano attive quelle di Belgio, Austria, Scozia e Ungheria. Nei prossimi giorni toccherà anche alla Turchia, dove l’esterno offensivo è stato proposto dal suo entourage. Sono inoltre ancora disponibili i mercati di Croazia, Svizzera, Polonia e Grecia, con scadenze comprese tra il 7 e il 15 settembre. Il club continuerà a cercare una soluzione condivisa, ma il rischio che Karlsson resti ai margini della squadra è concreto. L’investimento effettuato nell’agosto 2023, da 11 milioni di euro più il 40 per cento sulla futura rivendita, non ha prodotto finora i risultati attesi.
Casale, ipotesi rinviata
La situazione di Casale è diversa: il difensore è regolarmente in rosa e ha un posto nella lista. Il suo infortunio è arrivato proprio mentre si erano manifestati gli interessamenti di Genoa e Udinese, operazioni che non si sono concretizzate. Negli ultimi due giorni era stata valutata anche l’ipotesi Watford, ma senza sviluppi.
Nel reparto arretrato la concorrenza è numerosa, con Helland, Vitik, Heggem e Theate. Se da Grecia o Turchia dovessero arrivare offerte ritenute interessanti, Bologna e Casale le prenderebbero in considerazione. Anche per il difensore, però, l’ingaggio di circa un milione netto all’anno e il contratto in scadenza nel 2028 rappresentano un possibile ostacolo. In assenza di proposte adeguate, la soluzione per il centrale sarà rinviata alla sessione invernale di gennaio.