Vertenza comunale

Il Tar sospende l’affidamento dell’impianto al Nettuno Sport Center

Ordinanza: stop temporaneo; resta aperto ricorso societario

Il Tar sospende l’affidamento dell’impianto al Nettuno Sport Center

Il Tar dell’Emilia-Romagna ha sospeso la delibera con cui il Comune di Bologna aveva disposto l’affidamento temporaneo a un altro soggetto dell’impianto sportivo gestito dal Nettuno Sport Center. La decisione è arrivata nell’ambito del contenzioso amministrativo avviato dalla società dopo la risoluzione del contratto di concessione stabilita dall’amministrazione comunale.

Il contenzioso sull’impianto

La vicenda risale all’ottobre 2025, quando Palazzo d’Accursio aveva disposto la risoluzione della concessione per presunti inadempimenti. Il Nettuno Sport Center ha impugnato il provvedimento davanti alla giustizia amministrativa, contestandone la legittimità.

Nel frattempo, il Comune aveva avviato le procedure per individuare un gestore temporaneo dell’impianto per quattro mesi. Un passaggio contestato dalla società, secondo cui l’affidamento avrebbe determinato lo spossessamento della struttura nonostante gli investimenti già effettuati. Il provvedimento del Tar sospende ora la delibera, in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento.

Tra gli aspetti contestati dal gestore figura anche la previsione di una spesa di 270mila euro per interventi sui campi da calcio e per l’acquisto di palloni pressostatici. Secondo il Nettuno Sport Center, queste strutture sarebbero già state acquistate, ma la società sostiene di non aver ricevuto l’autorizzazione necessaria per installarle.

Firme e mobilitazione degli utenti

La società afferma di essere pronta a realizzare gli investimenti previsti dal bando con cui si era aggiudicata la gestione dell’impianto e sostiene di averne già portato a termine una parte significativa. La decisione cautelare viene quindi considerata dal gestore un passaggio importante nella controversia con il Comune.

Attorno alla vicenda si è sviluppata anche una mobilitazione di utenti e cittadini. Secondo i dati diffusi dal Nettuno Sport Center, sono state raccolte oltre 1.200 firme per chiedere la continuità delle attività sportive. All’open day organizzato nei giorni scorsi avrebbero inoltre partecipato più di 400 persone, tra cui 150 bambini.

Per il gestore, questi numeri testimoniano il ruolo sociale ed educativo svolto dalla struttura nel quartiere. La società ha ringraziato l’avvocata Simona Dalla Casa, il senatore Marco Lombardo, i consiglieri comunali, associati, collaboratori e cittadini che hanno sostenuto la mobilitazione.

Nonostante il contenzioso, il Nettuno Sport Center ha dichiarato di ritenere ancora possibile una soluzione conciliativa con il Comune di Bologna e ha chiesto un incontro con il sindaco per valutare la prosecuzione dell’attività a favore degli utenti dell’impianto.