Il nuovo stadio del Bologna sarà candidato a ospitare alcune partite degli Europei del 2032, la manifestazione assegnata a Italia e Turchia. La decisione è maturata dopo un incontro tra BolognaFiere e Bologna Football Club e, secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, dovrebbe essere ufficializzata oggi.
La candidatura riguarda però un impianto che, al momento, non è ancora definito. Per il progetto mancano infatti il piano completo, la copertura finanziaria e le garanzie sulla realizzazione dell’opera. L’iniziativa rappresenta quindi, allo stato attuale, un’intenzione e non un intervento già avviato.
La candidatura per accedere ai fondi
L’obiettivo principale della richiesta non sarebbe soltanto ottenere l’assegnazione delle gare, ma accedere alle risorse destinate ai progetti degli stadi in vista del torneo. La stima indicata è di 25-30 milioni di euro di finanziamenti, a fronte di un costo complessivo dell’opera valutato in circa 300 milioni.
Secondo la ricostruzione pubblicata da Repubblica, la candidatura del futuro impianto bolognese verrebbe probabilmente respinta, considerato lo stato più avanzato dei progetti di altri stadi, tra cui quelli di Firenze e Cagliari. Un eventuale esito negativo nella selezione per gli Europei, tuttavia, non comporterebbe automaticamente l’abbandono del progetto.
Un impianto da 35mila posti
Archiviata l’ipotesi del nuovo-vecchio Dall’Ara, l’idea ora riguarda la costruzione di uno stadio nell’area di BolognaFiere. Le prime indicazioni parlano di una struttura polivalente da circa 35mila posti, pensata per rispettare gli standard richiesti dalla Uefa.
Tra le caratteristiche valutate figurano un tetto completamente chiudibile e un prato estraibile, soluzioni già considerate anche nel precedente scenario legato al restyling dello stadio Dall’Ara. Si tratta però di ipotesi ancora sulla carta: prima di poter parlare di un’opera concreta dovranno essere definiti il progetto, le risorse necessarie e le condizioni per garantirne la realizzazione.