Sostegno alla squadra

Fortitudo, Guerri apre il dialogo con la Fossa dei Leoni

Dopo la protesta al PalaDozza, il vertice societario lavora per ricucire la frattura nel settore organizzato

Fortitudo, Guerri apre il dialogo con la Fossa dei Leoni

La partita contro Rimini, vinta dalla Fortitudo, è stata segnata soprattutto dalla protesta della Fossa dei Leoni. I tifosi della curva Schull hanno assistito all’incontro a titolo personale, ma senza esporre striscioni, utilizzare tamburi o intonare cori. Le prime file del settore sono rimaste simbolicamente vuote, in quello che è apparso come un segnale di malessere nei confronti del management della società.

Il confronto dopo la gara

Il presidente Rossano Guerri ha incontrato alcuni rappresentanti della Fossa al termine della partita e ha ribadito la volontà di aprire un confronto. Il dirigente ha poi confermato la propria posizione anche attraverso dichiarazioni rilasciate al giornale e durante la trasmissione Sport Club su È-tv, rispondendo alle domande dei tifosi.

Guerri ha spiegato di essere disponibile a un contatto diretto e di voler chiamare il gruppo organizzato per avviare il dialogo. L’obiettivo, ha sottolineato, è evitare che passi l’idea di una distanza tra la società e una tifoseria che negli anni ha sempre dimostrato vicinanza alla squadra. Il presidente ha ricordato anche il proprio legame personale con la Fossa, che seguiva già dagli anni Settanta, quando assisteva alle partite dalla curva.

Il nodo degli spostamenti in curva

Al centro del contrasto c’è anche la decisione di spostare i Manigoldi dalla curva. Secondo Guerri, il provvedimento è stato assunto come forma di riconoscimento nei confronti della Fossa, che non li vorrebbe nel proprio settore, ma ha creato disagio per i tifosi costretti a cambiare posto. Il presidente ha riferito di aver contattato personalmente alcuni di loro e ha riconosciuto la necessità di riflettere sulle conseguenze delle scelte adottate.

Guerri ha inoltre contestato alcuni passaggi del comunicato diffuso dalla Fossa, ritenendoli estrapolati da dichiarazioni più ampie. La sua posizione, ha chiarito, resta quella secondo cui Fortitudo e Fossa rappresentano due corpi e un’anima: possono cambiare le persone, ma il rapporto tra la società e il tifo deve rimanere centrale.

Nel richiamare il valore del pubblico, il presidente ha indicato nei circa 5.500 spettatori del PalaDozza e nei numerosi simpatizzanti il patrimonio principale del club. Tra loro ci sono sponsor, sostenitori che seguono la squadra in trasferta e appassionati che partecipano alla vita della società. Guerri ha aggiunto di aver scelto di sedersi sotto la Fossa proprio per mantenere vicini dirigenti e tifosi, confermando l’intenzione di continuare ad ascoltare tutte le componenti.

Ora l’attenzione è rivolta alla risposta della tifoseria. Come accade abitualmente il martedì, i sostenitori dovrebbero ritrovarsi a Furla dopo la trasmissione Fossa on the Radio in Tv, in un passaggio che potrebbe rappresentare un primo momento utile per verificare la possibilità di ricomporre la frattura.