Controllo stradale

Due denunciati a Bologna con contanti e gioielli nascosti

Fermati su un Suv, avevano precedenti per truffe agli anziani: sequestrati 5.000 euro e monili in oro.

Due denunciati a Bologna con contanti e gioielli nascosti

Due cittadini italiani di 32 e 42 anni, entrambi residenti nel Napoletano, sono stati denunciati dalla Polizia stradale di Bologna per ricettazione in concorso. Gli agenti hanno sequestrato loro 5.000 euro in contanti e diversi monili in oro ritenuti di provenienza illecita.

Il controllo è avvenuto nel pomeriggio di sabato 26 settembre 2026 sulla tangenziale di Bologna. Una pattuglia della sottosezione della Polizia stradale, impegnata nei servizi di vigilanza lungo le autostrade A1 e A14 e sulle tangenziali, ha notato un Suv i cui occupanti non indossavano le cinture di sicurezza.

Il controllo sulla tangenziale

Gli operatori hanno intimato l’alt all’altezza dell’uscita numero 2, in direzione nord. Durante gli accertamenti avviati per contestare la violazione delle norme sulla circolazione stradale, sono emersi precedenti di polizia a carico dei due uomini, riconducibili a truffe ai danni di persone anziane.

Secondo quanto riferito dalla Questura di Bologna, il nervosismo mostrato dai fermati e la scarsa collaborazione durante le verifiche hanno spinto gli agenti a disporre ulteriori accertamenti negli uffici. Sono quindi state eseguite perquisizioni sul veicolo e sulle persone.

Denaro e monili sequestrati

Le perquisizioni hanno portato al ritrovamento del denaro e dei gioielli. Parte dei monili in oro era stata nascosta nella biancheria intima di uno dei due. Gli interessati non avrebbero fornito spiegazioni ritenute sufficienti sulla provenienza dei beni.

Al termine delle verifiche, entrambi sono stati denunciati per ricettazione e il materiale è stato immediatamente sequestrato. La denuncia, precisano gli investigatori, non equivale a una condanna definitiva e la posizione dei due dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria.

Sono ora in corso ulteriori indagini per ricostruire l’origine del denaro e dei monili e per identificare le eventuali vittime delle condotte illecite. Gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento degli organi competenti.