Un primo chiarimento sul futuro di Ducati è arrivato dal tavolo tra Volkswagen, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e l’amministratore delegato della casa motociclistica Claudio Domenicali. L’incontro si è svolto a Borgo Panigale, nel territorio del Comune di Bologna, alla presenza, in videocollegamento per il gruppo tedesco, di Jürgen Rittersberger, membro del Comitato di direzione di Audi, marchio controllato da Volkswagen.
Nel corso del confronto, Rittersberger ha assicurato la prosecuzione dei piani di investimento e di prodotto della casa motociclistica. È stato inoltre precisato che, in questa fase, non è stata presa alcuna decisione su eventuali modifiche alla struttura proprietaria di Ducati. Il chiarimento arriva mentre resta aperto il dibattito sulle prospettive industriali dell’azienda e sulle ipotesi relative a un possibile cambiamento dell’assetto societario.
Le rassicurazioni del governo
La posizione espressa durante la riunione è stata poi riferita da Adolfo Urso al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. In un post pubblicato su X, il ministro ha parlato di investimenti programmati confermati e di nessuna decisione assunta sulla cessione dell’azienda, definendo questi elementi i primi riscontri positivi del lavoro di squadra.
La linea indicata dal ministero è quella di tutelare e valorizzare Ducati, considerata un marchio di rilievo del Made in Italy. Il confronto ha quindi avuto al centro la continuità dei programmi industriali e di sviluppo del prodotto, senza però formalizzare decisioni diverse rispetto all’attuale proprietà o delineare modifiche alla governance.
La protesta dei sindacati
Al tavolo non hanno partecipato le organizzazioni sindacali. La scelta è stata contestata dalla Fiom-Cgil, che ha giudicato inusuale e criticabile la convocazione dell’incontro prima di un confronto con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori. La posizione è stata espressa in una nota congiunta da Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile del settore mobilità, e da Simone Selmi, segretario generale della Fiom-Cgil di Bologna.
Per il sindacato, il coinvolgimento delle rappresentanze del personale avrebbe dovuto precedere il vertice con i dirigenti di Audi e Ducati. La richiesta si inserisce nel quadro delle preoccupazioni legate al futuro dell’azienda, dopo le notizie sul possibile riassetto proprietario e sulle prospettive economiche del gruppo. Al momento, l’unico esito comunicato dalle parti riguarda la conferma degli investimenti e l’assenza di decisioni sulla cessione della casa motociclistica.