La gara contro l’Inter rappresenta per il Bologna un passaggio importante nel tentativo di lasciarsi alle spalle la crisi di inizio stagione. Più che una semplice sfida da ex, l’incontro dovrà indicare se la squadra emiliana è pronta a proseguire il percorso di ricostruzione avviato dopo l’esonero di Tedesco e l’arrivo in panchina di Palladino.
Il nuovo allenatore ha modificato il sistema di gioco, passando dalla difesa a quattro alla linea a tre. L’infortunio accusato da Holm durante la sosta per le nazionali ha poi imposto un ulteriore cambio di prospettiva. In questo contesto è entrato in scena Matteo Darmian, 36 anni, destinato a compiere 37 anni il prossimo 2 dicembre. L’ex interista è stato inserito nel gruppo anche per offrire esperienza e copertura sulla corsia destra, dove il Bologna aveva bisogno di affiancare Zortea.
Un jolly per la difesa
A Lecce, però, Palladino lo ha utilizzato in una posizione diversa da quella inizialmente prevista. Complice l’infortunio di Theate, Darmian è stato schierato come braccetto, con il compito di garantire qualità nell’impostazione e un appoggio più efficace alla manovra. Casale e Heggem hanno infatti caratteristiche più vicine a quelle di marcatori bloccati. Theate è pronto a rientrare, mentre resta aperta la concorrenza per una maglia da titolare.
Il tecnico deve inoltre valutare il ruolo di Helland e Vitik, giovani sui quali il club ha investito complessivamente 19 milioni tra l’estate del 2025 e il gennaio del 2026. Casale è stato ripescato, mentre Heggem non ha ancora convinto pienamente, senza però che Palladino abbia mostrato l’intenzione di rinunciare a lui. Nel nuovo sistema, Darmian sembra avere caratteristiche utili per giocare da braccetto e per affiancare Theate nella costruzione dell’azione.
Il ritorno contro i compagni
Per il difensore si profila così la possibilità di affrontare da avversario i suoi recenti compagni. Sul lato destro dovrà leggere in anticipo le iniziative di Dimarco e Zielinski, con i quali ha condiviso i successi e le delusioni dell’esperienza nerazzurra. Con l’Inter Darmian ha conquistato tre scudetti, tre Coppe Italia e altrettante Supercoppe.
Il suo percorso comprende anche le esperienze con Milan, Padova, Palermo, Torino, Parma e Manchester United, con cui ha vinto una Coppa d’Inghilterra, una Community Shield e un’Europa League. Ha inoltre collezionato 46 presenze con la Nazionale. All’Inter è stato impiegato spesso come esterno di centrocampo, su entrambe le fasce, o come braccetto nella difesa a tre. A Bologna, dopo l’arrivo seguito all’infortunio di Holm, punta a diventare un punto fermo, con la possibilità di ottenere la seconda presenza consecutiva da titolare.