Mercato rossoblù

Bologna, quindici terzini destri nell’era Saputo

Dal romagnolo Ceccarelli al giapponese Tomiyasu, fino a Zortea: una carrellata di acquisti, prestiti e meteore lungo tredici annate.

Bologna, quindici terzini destri nell’era Saputo

In tredici stagioni sulla fascia destra del Bologna si sono alternati quindici giocatori tra acquisti, prestiti, giovani di prospettiva e presenze rimaste ai margini. Il primo è stato Luca Ceccarelli, romagnolo di Gambettola acquistato dal Cesena nell’estate del 2014 dal direttore sportivo Filippo Fusco. Il club rossoblù era reduce dalla retrocessione e puntava a tornare subito in Serie A. Quella squadra era ancora il Bologna di Guaraldi, ma nel dicembre dello stesso anno la società sarebbe passata a Joey Saputo: Ceccarelli è quindi considerato il primo terzino destro dell’era del presidente canadese.

Dalle scommesse ai prestiti

La successione è proseguita pochi mesi dopo con Ibrahima Mbaye, scelto a gennaio da Pantaleo Corvino. Il difensore senegalese ha avuto un lungo rapporto contrattuale con il club, fino alla scadenza del quinquennale, senza però riuscire a imporsi con continuità sul piano tecnico. Nel ritorno in Serie A sono arrivati anche lo svedese Emil Krafth, il colombiano Camilo Zuniga, in prestito dal Napoli per cinque mesi nel 2016, il greco Vasilis Torosidis e Federico Mattiello.

Proprio Mattiello è rimasto al centro di un episodio significativo della stagione 2018-2019: la sua espulsione nei minuti iniziali della partita Bologna-Frosinone, terminata 0-4, contribuì alla fine dell’esperienza di Pippo Inzaghi sulla panchina rossoblù e all’avvio dell’era di Sinisa Mihajlovic. Nel 2019 il Bologna ha poi trovato in Takehiro Tomiyasu uno dei profili più riusciti dell’intera serie. Il nazionale giapponese è stato ceduto due estati più tardi all’Arsenal per 22 milioni di euro.

La continuità di De Silvestri e gli ultimi arrivi

Nel settembre 2020 è iniziata l’esperienza di De Silvestri, arrivato da svincolato per volontà di Mihajlovic. Il giocatore è rimasto a Casteldebole fino a inaugurare la sua settima stagione in rossoblù, diventando il punto di riferimento più duraturo della fascia destra. Meno incisiva è stata invece la parentesi di Denso Kasius, arrivato come rinforzo invernale e ceduto dopo un anno al Rapid Vienna; oggi il laterale olandese gioca nell’Az Alkmaar.

Nel Bologna di Thiago Motta ha trovato spazio Stefan Posch, nazionale austriaco impiegato sia a destra sia, all’occorrenza, sulla fascia opposta. In quella stagione, culminata con la storica qualificazione alla Champions League, si è affacciato anche il giovane Tommaso Corazza. La lista comprende inoltre Davide Calabria e Joao Mario, arrivati rispettivamente in prestito da Milan e Juventus senza essere riscattati.

Tra gli ultimi nomi figurano Emil Holm, prelevato dallo Spezia nell’estate del 2024 per 7 milioni di euro, ma condizionato da problemi muscolari, e Nadir Zortea. Quest’ultimo ha caratteristiche più offensive e viene descritto soprattutto come un cursore, più che come un terzino tradizionale. Con il suo arrivo è salito a quindici il numero dei giocatori impiegati nel ruolo durante la gestione Saputo. Il possibile sedicesimo potrebbe essere Matteo Darmian, se l’ex Inter convincerà Raffaele Palladino nei prossimi giorni.