Mobilità accessibile

Bologna, esposto sui cordoli della tramvia per i non vedenti

L’associazione segnala cadute, dislivelli e carenze nei percorsi prima dell’avvio del servizio.

Bologna, esposto sui cordoli della tramvia per i non vedenti

Il tram è arrivato a Bologna, ma il servizio non è ancora entrato in funzione. Nel frattempo, le nuove infrastrutture realizzate per la tramvia hanno modificato in parte l’assetto urbano della città e sollevato interrogativi sulla loro compatibilità con le esigenze delle persone cieche e ipovedenti.

Le criticità segnalate

A evidenziare i problemi è l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, che ha richiamato l’attenzione sui nuovi cordoli installati a protezione delle rotaie. Secondo quanto riferito dall’associazione, queste strutture avrebbero già provocato diverse cadute.

Per questo l’Unione, insieme ad Alberto Zanni, presidente di Confabitare e candidato sindaco, ha presentato un esposto al Comune di Bologna. Il documento è stato inviato, per conoscenza, anche al prefetto di Bologna e al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nel testo vengono contestati diversi aspetti dei cordoli e delle sistemazioni circostanti: l’altezza ritenuta anomala, gli spigoli non smussati, il contrasto visivo giudicato discontinuo o insufficiente e le possibili interferenze con attraversamenti e percorsi ciclabili. L’esposto richiama inoltre la discontinuità della segnaletica, l’assenza o l’incompletezza di indicatori tattili e raccordi, la presenza di dislivelli e la mancanza di collegamenti utilizzabili dalle persone in carrozzina.

La richiesta prima dell’avvio

L’associazione chiede un accertamento tempestivo, trasparente e partecipato delle criticità, prima dell’entrata in esercizio della tramvia. L’obiettivo indicato è evitare che i problemi riscontrati possano tradursi in incidenti o in limitazioni dell’autonomia personale.

«Non vogliamo aprire una discussione su tram sì o tram no, che sarebbe tardiva, ma vogliamo rilevare fatti che meritano attenzione e allerta», ha spiegato Mario Barbuto, presidente nazionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, presentando l’iniziativa. Barbuto ha aggiunto che, nonostante il tram non sia ancora operativo, sono emersi numerosi problemi che non dovrebbero essere accantonati nel clima delle inaugurazioni.