Emergenza offensiva

Bologna, attacco da reinventare contro il Milan

Piccoli resta ai box, Enem è in dubbio e Dovbyk non convince: Odgaard candidato al ruolo centrale

Bologna, attacco da reinventare contro il Milan

Quale soluzione scegliere per il reparto avanzato del Bologna nella trasferta di San Siro? È il principale interrogativo con cui Raffaele Palladino prepara la sfida al Milan, in un momento segnato dalle assenze e dalla condizione non ottimale di alcuni giocatori. Le scelte del tecnico saranno condizionate soprattutto dalle condizioni di Roberto Piccoli, Jay Enem e Artem Dovbyk.

Piccoli ha iniziato il lavoro differenziato, ma il suo rientro non è previsto prima della sosta. Anche Enem continua a svolgere un programma separato dal gruppo a causa dei problemi al tendine d’Achille che lo avevano costretto a saltare la gara contro il Cagliari. La tendinite, secondo quanto riportato, richiederebbe uno stop di due o tre settimane per essere completamente superata. Per questo motivo l’attaccante rischia di non essere inserito nella lista dei convocati per la partita di San Siro.

Le alternative per il reparto avanzato

La decisione definitiva sulle condizioni di Enem verrà presa dopo un ulteriore confronto tra Palladino e lo staff medico. Nel frattempo, Dovbyk non avrebbe ancora fornito segnali sufficientemente convincenti durante gli allenamenti. Dopo il richiamo pubblico del tecnico al termine della partita con il Cagliari, l’ucraino resta quindi in corsa ma potrebbe partire dalla panchina.

L’ipotesi più probabile porta alla conferma di Odgaard dal primo minuto contro il Milan, con Dovbyk pronto a subentrare. La gestione potrebbe invertirsi nella successiva sfida interna con il Monza: l’attaccante ucraino, considerato più adatto a giocare da riferimento d’area, potrebbe trovare spazio dall’inizio in una gara nella quale il Bologna sarà chiamato a costruire maggiormente il gioco.

Il calendario ravvicinato, con tre partite in una settimana tra Cagliari, Milan e Monza, obbligherà Palladino a utilizzare tutte le risorse disponibili. L’organico è infatti condizionato da una serie di infortuni e la coperta appare corta non soltanto nel settore offensivo. Il confronto di San Siro potrebbe richiedere un atteggiamento più prudente, basato sulle ripartenze, mentre al Dall’Ara il Bologna potrebbe dover affrontare una partita più fisica e ricca di duelli.

Le soluzioni sugli esterni

L’assenza di Orsolini complica ulteriormente le valutazioni. Bernardeschi è chiamato a stringere i denti e Palladino potrebbe dover modificare l’assetto sulla fascia destra nelle due gare. Contro il Cagliari, approfittando del doppio vantaggio, il tecnico aveva già sperimentato diverse soluzioni, rilanciando Amondarain e Vitik e utilizzando Libra.

Tra le possibilità considerate c’è anche quella di impiegare Bernardeschi da falso nove, ma l’ipotesi appare meno probabile a San Siro, dove il Bologna dovrà affrontare il Milan. Le scelte definitive dipenderanno dagli ultimi allenamenti e dalle valutazioni mediche, in una fase delicata per la squadra, chiamata a dare continuità ai risultati e a gestire una rosa ridotta dalle assenze.