Controlli antidroga

All’Interporto di Bologna sequestrati 32,9 chili di cocaina

Un autista italiano è stato fermato e trasferito alla Dozza: trovati trenta panetti nell’abitacolo della motrice.

All’Interporto di Bologna sequestrati 32,9 chili di cocaina

Quasi 33 chili di cocaina sono stati sequestrati nella notte del 18 settembre all’Interporto di Bologna. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Bologna, impegnata nei controlli contro il traffico di sostanze stupefacenti. Un uomo italiano, incensurato e alla guida del mezzo, è stato arrestato e trasferito nella Casa circondariale della Dozza.

La segnalazione del cane antidroga

Il controllo è scattato nel parcheggio di un magazzino dell’Interporto di Bologna, dove era ferma una motrice. I militari del Nucleo Operativo Metropolitano, affiancati da un’unità cinofila, hanno sottoposto a verifica il conducente e il camion. Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, l’atteggiamento non collaborativo e il nervosismo dell’uomo, insieme alla segnalazione del cane antidroga, hanno spinto i finanzieri ad approfondire gli accertamenti.

La perquisizione ha riguardato sia l’autista sia l’abitacolo della motrice, che secondo la ricostruzione degli investigatori era destinata a viaggiare verso il Sud Italia. All’interno del mezzo sono state individuate due buste di plastica contenenti complessivamente 30 panetti sigillati. Il peso totale della sostanza è risultato pari a 32,9 chilogrammi.

Sequestrati droga, camion e telefoni

Un primo test eseguito su un campione ha dato esito positivo alla cocaina. Oltre alla sostanza, i finanzieri hanno sequestrato anche due telefoni cellulari e il camion utilizzato per il trasporto. In base alle stime della Guardia di Finanza, la droga, se lavorata e immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto generare profitti illeciti compresi tra 4,5 e 5,5 milioni di euro.

L’uomo è stato condotto in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini dovranno ora chiarire la provenienza e la destinazione della cocaina, oltre a ricostruire eventuali collegamenti e interessi criminali legati al trasporto. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata in via definitiva soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

Sul sequestro sono intervenuti anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore e l’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid, che hanno ringraziato la Guardia di Finanza per l’operazione. I due amministratori hanno definito ingente il quantitativo sottratto alle piazze dello spaccio e hanno sottolineato l’importanza degli accertamenti per individuare la rete di relazioni e gli eventuali interessi criminali dietro il trasporto.