Verde civico

Alle comunali 2027 nasce a Bologna il movimento ecologista

L’associazione contesta le scelte della giunta Lepore e propone partecipazione, salute pubblica e una diversa idea di lentezza urbana.

Alle comunali 2027 nasce a Bologna il movimento ecologista

Bologna si prepara alle prossime elezioni amministrative con la nascita di Bologna Respira, un’associazione che punta a costruire un’alternativa ecologista all’amministrazione guidata da Matteo Lepore in vista delle comunali del 2027. La presentazione ufficiale si è svolta alle 11 al Centro culturale Giorgio Costa.

Sul palco sono intervenuti il presidente dell’associazione, Andrea Barone, e Daniele Labriola, ex portavoce provinciale dei Verdi. L’iniziativa arriva a pochi mesi dalla pubblicazione del manifesto Bologna Respira, per una città più verde e leggera, diffuso alla fine di giugno. Secondo gli organizzatori, il documento ha già raccolto l’adesione di numerose persone.

Un’alternativa alle politiche cittadine

Labriola ha spiegato che il progetto nasce dopo mesi, forse anni, di riflessione sulla necessità di proporre una diversa visione per la città. Nel corso dell’incontro ha sostenuto che negli ultimi anni siano stati commessi numerosi errori e ha definito contraddittorie le politiche adottate dall’amministrazione comunale.

Tra gli obiettivi indicati dall’associazione ci sono una città più vivibile, aria più pulita, cibo più sano e una maggiore partecipazione dei cittadini. Bologna Respira chiede inoltre che il Consiglio comunale torni a essere centrale nel funzionamento della democrazia locale. Labriola ha parlato anche di alcune ferite che, a suo giudizio, avrebbe subito il confronto democratico in città.

Il tema della credibilità occupa un posto centrale nella proposta. Secondo Labriola, chi ha amministrato Bologna negli ultimi anni non potrebbe ora presentarsi come interlocutore affidabile sui temi dell’ambiente e della salute pubblica, considerate le scelte compiute durante il mandato. Il giudizio riguarda anche Bologna Città 30, definita una misura importante per la sicurezza delle persone, ma realizzata, secondo l’ex esponente dei Verdi, in modo frettoloso.

Il confronto su Città 30 e clima

Per l’associazione, il concetto di lentezza non coincide soltanto con la riduzione della velocità delle automobili. Si tratterebbe di un cambiamento più ampio nello stile di vita, capace di rendere più naturale anche un’andatura più moderata al volante. Su questo punto la posizione di Bologna Respira si distingue dall’impostazione con cui l’amministrazione ha presentato il provvedimento.

Labriola è intervenuto infine sulla decisione della Regione Emilia-Romagna di rinviare l’accensione dei riscaldamenti come compensazione per il mancato blocco dei diesel Euro 5. La scelta è stata criticata perché, secondo l’associazione, andrebbe nella direzione opposta rispetto alle politiche necessarie per affrontare il cambiamento climatico. Contestato anche il metodo, ritenuto privo di un confronto preventivo con le forze di maggioranza in Regione.

Con la presentazione dell’associazione, il tema ambientale entra così nel percorso verso le prossime amministrative bolognesi. Bologna Respira si propone di aggregare le persone interessate a un modello di città fondato su vivibilità, salute, partecipazione e politiche ambientali, contrapponendosi alle scelte dell’attuale amministrazione.