Il tema dei limiti di velocità e della sicurezza stradale è stato al centro del question time di venerdì 25 settembre a Palazzo d’Accursio. A rispondere alle domande sulla viabilità è stato l’assessore comunale alla Mobilità Michele Campaniello, intervenuto anche sulle critiche rivolte al provvedimento Bologna 30.
Campaniello ha sostenuto che il mancato rispetto del limite non possa essere attribuito a chi lo ha introdotto. Il problema, secondo l’assessore, riguarda piuttosto i comportamenti degli automobilisti che non osservano le regole. Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche alcune segnalazioni dei residenti sulla pericolosità di specifici tratti della rete stradale.
La situazione in via Andrea Costa
Tra le questioni sottoposte all’amministrazione c’è quella dell’incrocio tra via Andrea Costa e via Audinot. Alcuni residenti hanno evidenziato i rischi legati alla conformazione dell’intersezione, in particolare all’altezza dei civici 31-33. L’assessore ha aperto alla possibilità di un intervento per ridurre l’incidentalità, valutando anche l’ipotesi di arretrare l’attraversamento pedonale.
La zona, ha ricordato Campaniello, è interessata dal progetto della linea blu del tram. La realizzazione dell’infrastruttura comporterebbe anche una riqualificazione della viabilità, con il rifacimento della strada e dei sottoservizi. Il progetto è stato presentato a maggio dell’anno precedente, ma l’amministrazione non ha ancora ricevuto conferma sul finanziamento e sulla possibilità che l’opera venga effettivamente realizzata.
Il confronto su Bologna 30
Nel rispondere alle osservazioni dei consiglieri di centrodestra, l’assessore ha criticato quella che considera una contraddizione nelle segnalazioni sulla sicurezza stradale. Secondo Campaniello, alcune persone contestano il limite generalizzato dei 30 chilometri orari, ma chiedono velocità ancora più basse nelle strade vicine alle proprie abitazioni.
Il ragionamento dell’assessore riguarda anche il rapporto tra interessi individuali e sicurezza complessiva. A suo giudizio, una parte delle critiche a Bologna 30 nasce dal fatto che alcune persone prestano attenzione soprattutto a ciò che accade nelle immediate vicinanze di casa, senza considerare gli effetti del provvedimento sul resto della città. Il confronto sulla viabilità resta quindi legato sia al rispetto delle regole sia agli interventi strutturali attesi in alcune aree di Bologna.