Scenario locale

A Bologna Aiello lascia Forza Italia e aderisce ad Azione

Daniele Aiello motiva la scelta con la ricerca di una casa liberale e con la volontà di costruire un’alternativa all’amministrazione cittadina.

A Bologna Aiello lascia Forza Italia e aderisce ad Azione

Daniele Aiello e un gruppo di giovani provenienti da Forza Italia hanno ufficializzato l’adesione ad Azione nel corso di una conferenza organizzata all’Hotel Il Guercino di Bologna. All’incontro hanno partecipato il senatore Marco Lombardo, segretario regionale di Azione in Emilia-Romagna, e Marco Zannino, responsabile nazionale Under30 del partito.

In sala erano presenti diversi esponenti dell’area calendiana, tra cui Alessandro Alberti, Ester Leonardi, Emanuele Federici e Sara Bartolomei. Hanno partecipato anche rappresentanti di altre forze politiche: Salvatore Puzzo del Partito Liberal Democratico, il consigliere comunale di Forza Italia Giulio Venturi e Karol Michienzi-Grub del Progetto Civico di Alessandro Onorato.

Le ragioni del passaggio

Aiello, fino a pochi mesi fa responsabile organizzativo dei giovani di Forza Italia, ha spiegato di aver scelto un progetto capace, a suo giudizio, di allargarsi senza attendere decisioni prese a Roma e di proporsi come alternativa di governo in città. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere le persone distanti sia dalla sinistra sia dalla destra e raccogliere le istanze dei cittadini disaffezionati dalla politica.

Nel giugno scorso Aiello era stato al centro di uno scontro interno a Forza Italia dopo aver denunciato un episodio di outing avvenuto in una chat regionale con esponenti del partito, tra cui Morris Battistini. Sulla scelta di abbandonare il partito, ha precisato di non volerla presentare come un confronto personale tra Silvio Berlusconi e Carlo Calenda. La sua collocazione attuale, ha detto, è quella di un liberale che individua in Azione la propria casa politica.

Aiello ha inoltre sostenuto che l’attuale Forza Italia non coincida più con quella fondata da Berlusconi. Nel suo intervento ha escluso che il nuovo gruppo voglia concentrarsi sulle dinamiche interne dei partiti, indicando invece come priorità l’ascolto dei cittadini e la costruzione di un’alternativa all’amministrazione cittadina.

Il confronto con Forza Italia

Marco Lombardo ha definito l’adesione un motivo di orgoglio per Azione e l’ha collegata alla capacità del partito di attrarre soprattutto giovani interessati a un modo diverso di fare politica. Il senatore ha indicato il rafforzamento della presenza a Bologna e le prossime elezioni amministrative come i principali obiettivi dell’operazione.

L’iniziativa è stata preceduta dalle critiche di Morris Battistini, capogruppo di Forza Italia a Marzabotto e vice segretario provinciale, che attraverso alcune storie su Instagram aveva ridimensionato il numero dei nuovi ingressi, parlando di quattro persone. Lombardo non ha fornito una quantificazione, ma ha definito il gruppo molto nutrito e ha replicato che una visita all’incontro avrebbe mostrato una sala piena. Per il dirigente di Azione, il tema centrale non è il numero degli aderenti, ma il motivo per cui il partito risulti più attrattivo di altre formazioni.

A chiudere la conferenza è stato Marco Zannino, che ha descritto la rete giovanile di Azione come una realtà informale, priva di una struttura basata su incarichi e ruoli. Secondo Zannino, il riconoscimento interno deve derivare dal merito e dal lavoro svolto, non dalla ricerca di posizioni. Il gruppo Under30 bolognese attraversava da tempo una fase di difficoltà, segnata dai risultati deludenti alle elezioni amministrative ed europee e dalla concorrenza di altri progetti centristi. L’arrivo di Aiello e dei suoi sostenitori potrebbe quindi segnare un rilancio, anche se resta da capire quale collocazione assumerà Azione nello spazio liberale e centrista della città.