Cronaca giudiziaria

A Bologna 17 minorenni denunciati per una rissa in comunità

Lo scontro è nato da presunti cellulari sottratti e ha richiesto l’intervento di numerose pattuglie dell’Arma.

A Bologna 17 minorenni denunciati per una rissa in comunità

Serata di tensione in una comunità d’accoglienza del Bolognese per minori stranieri non accompagnati, dove una violenta rissa ha coinvolto circa 17 giovani ospiti della struttura. L’episodio, avvenuto il 24 agosto, è emerso in seguito agli sviluppi dell’attività svolta dai Carabinieri.

L’allarme è scattato dopo una segnalazione al 112. Quando le pattuglie sono arrivate sul posto, l’accesso alla struttura è risultato inizialmente difficoltoso a causa di una densa nube di polvere. Durante la colluttazione, infatti, alcuni estintori sarebbero stati svuotati all’interno dei locali.

L’intervento dei Carabinieri

Nell’aria sarebbe stata inoltre rilevata la presenza di sostanze urticanti, compatibili con l’utilizzo di spray al peperoncino. Dopo aver ripristinato condizioni di sicurezza e reso nuovamente accessibili le vie d’ingresso, i militari, intervenuti con numerose pattuglie, hanno separato i gruppi contrapposti e riportato la situazione sotto controllo.

Secondo le prime testimonianze raccolte dalle operatrici presenti nella comunità, all’origine dello scontro ci sarebbero state tensioni accumulate nei giorni precedenti. In particolare, i contrasti sarebbero collegati a presunti furti di telefoni cellulari nelle stanze occupate dai ragazzi.

Quello che inizialmente sembrava un diverbio tra quattro o cinque giovani si sarebbe rapidamente trasformato in uno scontro fisico collettivo, con il coinvolgimento progressivo di altri ospiti. Al termine dell’intervento, i Carabinieri hanno identificato tutti i 17 ragazzi ritenuti coinvolti nei disordini.

Le conseguenze giudiziarie

Nei confronti dei minorenni è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna per il reato di rissa. Gli accertamenti dovranno chiarire l’esatta dinamica dell’episodio e verificare il ruolo avuto da ciascun giovane nella violenta escalation.

Per prevenire nuovi episodi e garantire la sicurezza degli ospiti e degli operatori, i Carabinieri hanno predisposto un servizio di vigilanza dinamica nei pressi della comunità. Le pattuglie continueranno a monitorare l’area, mentre restano da ricostruire le circostanze che hanno portato allo scontro all’interno della struttura.