Piano urbano

Mezzo milione per sicurezza e decoro in via Amendola a Bologna

Risorse regionali e comunali finanzieranno lavori tra ottobre 2026 e metà 2027, con sostegni a esercenti e residenti.

Mezzo milione per sicurezza e decoro in via Amendola a Bologna

Mezzo milione di euro per intervenire sul quadrante di via Amendola a Bologna, nell’area a ridosso della stazione, considerata una delle più problematiche della città. Il Comune utilizzerà le risorse per affrontare spaccio, microcriminalità e degrado con un programma che comprende illuminazione, videosorveglianza, pulizia degli spazi pubblici e contributi destinati a condomini ed esercizi commerciali.

Il piano entrerà nella fase operativa da ottobre e nasce dall’impegno assunto dall’amministrazione comunale dopo l’assemblea pubblica organizzata lo scorso febbraio in via dello Scalo, alla quale avevano partecipato residenti e negozianti. A illustrare gli interventi è stata l’assessora comunale alla Sicurezza Matilde Madrid, secondo cui l’area necessita di una risposta coordinata. L’attività delle forze dell’ordine e della polizia locale, ha spiegato, è presente, ma non è sufficiente a risolvere una situazione ancora critica.

Pulizia, contributi e nuove telecamere

Le risorse arriveranno da un accordo di contributo regionale, integrato da fondi comunali, e saranno distribuite su più linee di intervento. La prima riguarda la manutenzione dello spazio pubblico: il Comune prevede una pulizia generale delle colonne e delle pareti dei sottoportici di via Amendola, compresi alcuni elementi appartenenti a edifici privati.

Successivamente sarà pubblicato un avviso rivolto a condomini e commercianti. I contributi potranno sostenere chi sceglierà di mantenere nel tempo il decoro degli spazi, anche attraverso abbonamenti per interventi periodici. Il sostegno riguarderà inoltre le misure di sicurezza passiva già realizzate o da completare entro la metà del 2027, tra cui sistemi di allarme, impianti di videosorveglianza e interventi di illuminazione privata con ricadute anche sulle aree pubbliche.

Una quota di circa 220mila euro sarà destinata al potenziamento dei punti luce, con particolare attenzione agli angoli più bui di via Boldrini, via Milazzo e via Gramsci. Per le telecamere, l’amministrazione intende confrontarsi con la Questura, così da individuare posizioni e caratteristiche utili alle attività investigative e di controllo delle forze dell’ordine.

Presidio sociale e dati dei controlli

Il progetto non si limiterà agli interventi fisici. Una parte dei fondi servirà a favorire la presenza delle persone nelle aree pubbliche, attraverso feste di strada e iniziative ai Giardini Fava. L’obiettivo è animare luoghi percepiti come problematici e rafforzare la vivibilità del quartiere. Il Comune incontrerà anche le associazioni di categoria per definire l’impianto dell’avviso destinato alle attività commerciali e ai condomini.

L’amministrazione ha inoltre diffuso i dati dei controlli svolti nel corso del 2026. Tra il primo gennaio e il 31 agosto, nell’area di via Amendola la polizia locale ha effettuato 950 servizi, 200 dei quali concentrati tra il parco del Cavaticcio e i Giardini Fava. Sono state identificate 2.120 persone e controllati 3.400 veicoli. I verbali sono stati più di 600, circa 400 dei quali relativi ai monopattini; il bilancio comprende anche 30 denunce e 65 sequestri.

I numeri non indicano però una soluzione definitiva. Secondo quanto riferito a Madrid da residenti e commercianti, nei mesi scorsi si era registrato un temporaneo miglioramento, descritto come una tregua. La fase positiva sarebbe terminata con la fine dell’estate e le criticità si sarebbero ripresentate con maggiore intensità. Da questa situazione partirà la nuova fase del programma, che unisce controllo del territorio, cura degli spazi e iniziative sociali per provare a ridurre il degrado nel quadrante della stazione.