L’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna è entrato nuovamente nella top ten mondiale della graduatoria pubblicata nel 2026 da Newsweek e dedicata ai migliori ospedali del mondo per specialità. La struttura bolognese ha raggiunto il nono posto globale tra gli ospedali ortopedici, il terzo in Europa e il primo tra quelli italiani.
I criteri della graduatoria
La valutazione elaborata dalla rivista statunitense prende in esame tre ambiti distinti. Il primo riguarda i giudizi espressi da circa 40.000 esperti, tra medici, dirigenti ospedalieri e altri operatori sanitari. A questi si aggiungono le certificazioni ottenute dalle strutture e il livello di applicazione dei Proms, acronimo di Patient Reported Outcome Measures.
Si tratta di uno strumento che consente di valutare la qualità dell’assistenza attraverso gli esiti riferiti direttamente dai pazienti. La metodologia, quindi, combina il riconoscimento da parte della comunità professionale, gli standard certificati e la rilevazione dell’esperienza di chi ha ricevuto le cure.
Le aree di alta specializzazione
Il direttore generale Andrea Rossi ha accolto il risultato sottolineando l’elevata specializzazione dell’Istituto e il lavoro dei professionisti. Secondo quanto riferito, la possibilità di offrire nuove opportunità di cura deriva dall’integrazione tra assistenza e ricerca e dall’impegno a individuare risposte adeguate ai bisogni dei pazienti.
Il Rizzoli viene indicato come centro di riferimento italiano e internazionale per le patologie ortopediche di maggiore complessità. Tra gli ambiti citati figurano i tumori delle ossa, le infezioni protesiche, l’ortopedia pediatrica e le ricostruzioni complesse, comprese quelle per cui vengono progettate protesi stampate in 3D.
Il riconoscimento inserisce così la struttura bolognese tra le principali realtà mondiali nel settore ortopedico e conferma il primato italiano già attribuito nella graduatoria dedicata alla specialità.