Da circa un anno e mezzo i residenti dell’area di Case Sant’Anna, a Bologna, segnalano i rischi legati alla fermata dell’autobus di via Ferrarese. Ogni mattina gli studenti devono raggiungere il punto di salita attraversando una strada ad alto scorrimento, in assenza di strisce pedonali, segnaletica, illuminazione dedicata e semafori per l’attraversamento.
La situazione, secondo la segnalazione inviata da una residente, riguarda in particolare i ragazzi diretti a scuola. Le auto transitano a velocità sostenuta e l’assenza di un collegamento protetto rende il percorso quotidiano difficoltoso e potenzialmente pericoloso. Il problema sarebbe noto alle istituzioni dall’aprile 2025, quando la cittadina ha scritto direttamente al sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
Le segnalazioni agli enti
Alla prima comunicazione sarebbe seguita una risposta con l’impegno a effettuare verifiche. Da allora, però, i successivi solleciti non avrebbero prodotto interventi visibili sul posto. L’assessore comunale Matteo Campaniello avrebbe attribuito la competenza ad ANAS, sostenendo di aver già sollecitato più volte l’ente senza ricevere riscontro.
La residente ha quindi contattato direttamente ANAS, che avrebbe aperto la pratica numero 00029787. Anche questa procedura, riferisce la segnalazione, sarebbe rimasta senza una risposta conclusiva. Nel frattempo, alla riapertura delle scuole, non risultavano ancora realizzate strisce pedonali né installate nuove misure per rendere più sicuro il passaggio.
Un’area senza collegamento urbano
La criticità non riguarderebbe soltanto l’accesso alla fermata. L’area compresa tra il carcere della Dozza, Villa Lambertini e Villa Giulia, dove vivrebbero oltre 200 famiglie con figli in età scolare, sarebbe infatti esclusa dalla rete urbana del trasporto pubblico. La linea 25 si fermerebbe all’altezza del carcere, lasciando i residenti privi di un collegamento diretto.
La segnalazione richiama il contrasto tra questa situazione e la politica di mobilità sostenibile rivendicata da Bologna, città impegnata in importanti investimenti sul tram. A pochi chilometri dal centro, osserva la residente, interi quartieri attendono ancora un servizio di autobus di linea e una soluzione per attraversare in sicurezza via Ferrarese.
La cittadina afferma di avere raccolto la documentazione relativa alla vicenda: le comunicazioni inviate, le risposte ricevute dagli uffici, il numero della pratica ANAS e la dichiarazione scritta dell’assessore. Al momento, secondo quanto riferito, il problema resta aperto e senza un intervento concreto sul luogo della fermata.