Controlli in stazione

Tre arresti per droga in piazza XX Settembre a Bologna

Sequestrati 156 grammi di hashish e 2,86 di cocaina; due militari hanno riportato ferite lievi.

Tre arresti per droga in piazza XX Settembre a Bologna

Tre giovani tunisini, di 18, 19 e 23 anni, sono stati arrestati dai carabinieri nella zona della stazione centrale di Bologna. L’intervento è avvenuto martedì 15 settembre 2026, in piazza XX Settembre, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti in concorso. Durante le fasi dell’operazione, due militari sono rimasti lievemente feriti.

L’intervento in piazza XX Settembre

Secondo quanto riferito dall’Arma, l’attività è scattata dopo che i militari hanno notato i movimenti ritenuti sospetti del 18enne e del 23enne. I due si spostavano da un lato all’altro della piazza a bordo di un monopattino e si avvicinavano ad alcune persone presenti nell’area.

Il terzo giovane, il 19enne, si trovava invece in disparte, accanto a Porta Galliera. Gli investigatori hanno riferito che i due connazionali sembravano comunicare a distanza con lui, circostanza che ha portato i carabinieri a procedere con il controllo del terzetto.

La fuga e il sequestro

Alla vista dei militari, il 18enne ha tentato di allontanarsi, ma è stato raggiunto e bloccato. Al momento del controllo, sempre secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, il giovane avrebbe opposto resistenza. I tre sono stati quindi identificati e sottoposti a perquisizione.

Nel corso degli accertamenti sono stati trovati complessivamente 156 grammi di hashish e 2,86 grammi di cocaina. I tre arrestati, tutti disoccupati e senza fissa dimora, sono risultati avere precedenti di polizia. Le sostanze sono state sequestrate e gli accertamenti sono proseguiti secondo le procedure previste.

Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Bologna, i giovani sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del tribunale cittadino. Per loro sono state fissate l’udienza di convalida degli arresti e il contestuale giudizio direttissimo. L’accusa dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento.