Il Dall’Ara si prepara a ospitare sabato la sfida tra Bologna e Torino, in una giornata che potrebbe offrire indicazioni sul rapporto tra la squadra e il suo pubblico. La cornice dello stadio avrà un ruolo importante, perché la presenza sugli spalti sarà osservata come un possibile indicatore dello stato d’animo del tifo rossoblù.
Il club non ha ancora comunicato i dati della prevendita e non è stato reso noto neppure il numero definitivo degli abbonati. Gli ultimi riferimenti disponibili riguardano le prime due gare interne della stagione: contro la Lazio gli spettatori sono stati 28.211, mentre due settimane più tardi, nella partita con il Sassuolo, il dato è sceso a 26.313.
Una sfida in un momento delicato
Il confronto con il Torino è in programma alle 15 di un prefestivo, un orario e una collocazione che potranno favorire una partecipazione diversa rispetto agli appuntamenti precedenti. La gara con la Lazio era stata disputata alle 18.30 di lunedì, quella con il Sassuolo alle 18 di domenica: elementi che incidono sulla possibilità per i sostenitori di raggiungere lo stadio.
Il numero dei presenti sarà quindi letto anche alla luce del momento difficile attraversato dal Bologna. In città la delusione per il rendimento della squadra è percepibile e trova espressione soprattutto sui social network. Allo stesso tempo, una parte consistente del tifo continua a invitare l’ambiente a stringersi attorno ai giocatori e a sostenere la squadra nel prossimo impegno.
La festa dopo la partita
La mobilitazione non si limiterà agli spalti. Al termine dell’incontro, dalle 18 alle 23, in piazza Lucio Dalla è in programma la Festa della maglia e dell’orgoglio rossoblù. L’iniziativa è stata organizzata dal Centro Bologna Clubs, da Futuro Rossoblù e dall’Associazione Percorso della memoria rossoblù.
L’appuntamento pomeridiano vuole riunire i sostenitori dopo la gara e valorizzare il legame con i colori del club. L’auspicio degli organizzatori è che il risultato del match possa offrire al pubblico nuovi motivi di orgoglio, in una fase in cui il rapporto tra squadra e tifoseria appare particolarmente sensibile.