Diritti civili

Marcasciano rinuncia al viaggio negli Usa dopo le liste antifasciste

La consigliera bolognese teme conseguenze in seguito alla pubblicazione online del suo nominativo

Marcasciano rinuncia al viaggio negli Usa dopo le liste antifasciste

Porpora Marcasciano, consigliera comunale di Coalizione civica a Bologna ed ex presidente del Movimento identità trans, ha annunciato la rinuncia a un viaggio negli Stati Uniti. La decisione è arrivata dopo aver scoperto che il suo nome sarebbe comparso in alcune liste online dedicate a gruppi e attivisti politici antifascisti.

Marcasciano era stata invitata a San Francisco per ricevere un riconoscimento da una università, il cui nome non è stato reso pubblico. Nella stessa sede avrebbe dovuto tenere anche una conferenza. La partenza era prevista per il 27 settembre, ma la consigliera ha scelto di non partire per non esporre a possibili rischi gli organizzatori dell iniziativa.

Il nome nelle mappe online

La scoperta, ha riferito Marcasciano intervenendo nell aula di Palazzo d Accursio, sarebbe stata fatta da alcune amiche esperte di informatica. Il suo nome, secondo quanto dichiarato dalla consigliera, comparirebbe per due volte nelle liste realizzate da due blogger. La vicenda si inserisce nel contesto della chiusura delle pagine NoBlogs e di altri servizi online forniti dal collettivo italiano Autistici/Inventati.

Nel ricostruire la sequenza degli eventi, Marcasciano ha richiamato una decisione attribuita a Donald Trump e datata 20 agosto. Secondo la consigliera, gruppi, organizzazioni e siti accusati di aver commesso o sostenuto attività qualificate come terroristiche, tra cui l antifascismo o il sostegno alla causa palestinese, sarebbero stati messi fuori legge.

Il 26 agosto, ha aggiunto, la data scientist e blogger Jennica Pounds, conosciuta online come DataRepublican, avrebbe pubblicato una mappa globale di collettivi e organizzazioni antifasciste chiamata TrumpBlogs. Sulla rete NoBlogs sarebbe inoltre intervenuto un altro account che su X si presenta come specialista in accelerazione della deportazione.

Le preoccupazioni per il viaggio

Marcasciano ha definito l antifascismo una parte della propria storia politica e culturale, spiegando di provare orgoglio per essere stata inserita in una mappatura di realtà antifasciste, ma anche preoccupazione per le possibili conseguenze. Il timore principale riguarda ciò che sarebbe potuto accadere al suo arrivo negli Stati Uniti.

La consigliera ha quindi posto il tema all attenzione del Consiglio comunale, collegando la propria vicenda a un clima che, a suo giudizio, starebbe aumentando la pressione su dissidenti e attivisti. Le informazioni sulle liste e sulle decisioni citate sono state riportate da Marcasciano nel corso del suo intervento a Palazzo d Accursio.