Agenda culturale

Dieci appuntamenti tra libri, cinema e teatro a Bologna

Dal 14 al 18 settembre, incontri, proiezioni e performance animano biblioteche, sale e spazi all’aperto.

Dieci appuntamenti tra libri, cinema e teatro a Bologna

Bologna si prepara a una settimana ricca di appuntamenti culturali. Da lunedì 14 a venerdì 18 settembre, biblioteche, cinema, teatri e spazi all’aperto ospitano incontri dedicati alla letteratura, alla politica, alla memoria, al cinema, alla poesia e ai temi sociali. La selezione comprende dieci iniziative distribuite nell’arco di cinque giornate, con diversi eventi a ingresso gratuito o con prenotazione.

Letteratura, attualità e memoria

Il programma si apre lunedì 14 settembre alla Biblioteca Amilcar Cabral, in via San Mamolo, con la scrittrice sudcoreana Kim Bo-young, che alle 18 presenta Odissea stellare insieme a Paola Scrolavezza e Yeda Kim. Il romanzo racconta la ricerca di due amanti attraverso lo spazio e il tempo, sullo sfondo di guerre, crisi climatica e trasformazioni della Terra. Nella stessa giornata, all’Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa, Alec Ross discute del futuro dell’Italia con Romano Prodi, Matteo Lepore e Vincenzo Colla. L’incontro prende spunto dal volume The Italian Dream. Riprendersi il futuro e sarà moderato da Agnese Pini.

Martedì 15 settembre la Confraternita dell’Uva ospita la presentazione di Canti d’Utopia, opera del poeta francese Brice Bonfanti, mentre in serata l’Oratorio San Filippo Neri propone L’ultimo giorno di Serena, dedicato al caso di Serena Mollicone. Lo spettacolo ripercorre la vicenda della diciottenne scomparsa da Arce nel 2001 e ritrovata morta due giorni dopo, attraverso indagini, processi e depistaggi. La serata, inserita nella rassegna Bo-noir 2026, sarà curata dal giornalista Stefano Tura con interventi di legali e giornalisti.

Mercoledì 16 settembre, ancora alla Cabral, il documentarista e antropologo Raffaello Rossini presenta Maree. Geografie di confine e antropologia dello spazio tra Ceuta e il Príncipe. La tavola rotonda e la proiezione affronteranno il confine tra l’exclave spagnola di Ceuta e il Marocco, con attenzione ai sistemi di controllo e alle strategie delle comunità locali. Alle Serre dei Giardini Margherita è invece in programma una serata dedicata ai cortometraggi finalisti legati ai David di Donatello, con una discussione conclusiva insieme a filmmaker e partecipanti al percorso Semi Film Club.

Film, teatro e storie al femminile

Giovedì 17 settembre il Cinema Modernissimo riprende il ciclo Era meglio il libro? con Anna Karenina di Lev Tolstoj e l’adattamento cinematografico del 1935 diretto da Clarence Brown, con Greta Garbo protagonista. In serata, all’Oratorio di San Filippo Neri, Niccolò Fettarappa porta in scena Ustica. Una cosa che non fa ridere, spettacolo dedicato alla strage del 27 giugno 1980 e alle vite spezzate dalla tragedia. Il lavoro, commissionato dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, riflette sulle responsabilità umane, politiche e istituzionali.

Venerdì 18 settembre Salaborsa rende omaggio ad Alfonsina Strada con Ruote rosa. Alfonsina Morini Strada, ciclista, monologo interpretato da Federica Molteni sulla prima e unica donna a partecipare al Giro d’Italia maschile. L’iniziativa rientra nella Settimana Europea della Mobilità 2026 e sarà accompagnata da una selezione di libri sulla bicicletta e da materiali dell’Archivio Storico Comunale. La settimana si chiude all’Oratorio San Filippo Neri con Qui vivremo bene, spettacolo di Dopolavoro Stadera sull’emergenza abitativa, nato da interviste ad attivisti e dal racconto degli sgomberi avvenuti nel quartiere milanese Giambellino.

Le modalità di accesso variano a seconda dell’appuntamento: alcuni incontri sono gratuiti fino a esaurimento posti, mentre per gli spettacoli sono previsti biglietti o prenotazioni. Per Ustica e Qui vivremo bene, le informazioni disponibili segnalano al momento prenotazioni chiuse. Il calendario concentra così in pochi giorni proposte diverse, accomunate dalla scelta di collegare cultura e attualità attraverso libri, immagini, testimonianze e teatro civile.