Don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli, uccisi durante gli eccidi di Monte Sole, saranno proclamati beati a Bologna. La cerimonia si svolgerà domenica 27 settembre alle 16 nella basilica di San Petronio, dove sarà celebrata una Messa presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi.
Alla celebrazione concelebreranno l’arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, don Fabio Attard, rettor maggiore della Congregazione salesiana, e padre Carlos Luis Suárez Codorniú, superiore generale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù. Il riconoscimento riguarda tre sacerdoti che, nel settembre 1944, rimasero accanto alla popolazione durante la violenza nazista.
Il simbolo ritrovato tra le macerie
Il percorso di preparazione coinvolge l’intera Arcidiocesi di Bologna attraverso il pellegrinaggio della pisside di Monte Sole, ritrovata tra i resti della chiesa di Santa Maria Assunta di Casaglia, una delle parrocchie affidate a don Marchioni. L’oggetto, perforato dai proiettili durante la strage, viene portato nelle comunità diocesane come simbolo della violenza subita dagli innocenti e della fede sopravvissuta all’odio.
L’iniziativa era stata annunciata dai vicari generali don Angelo Baldassari e monsignor Roberto Parisini nella Notificazione per la Pasqua. Il pellegrinaggio è stato presentato come un’occasione di riflessione e preghiera per la pace e per le vocazioni, in memoria delle vittime degli eccidi e delle ferite ancora legate a quella pagina della storia dell’Appennino bolognese.
Il riconoscimento del martirio
Il cammino verso la beatificazione si è concluso con i decreti promulgati dal Dicastero delle Cause dei Santi, dopo le autorizzazioni concesse il 18 dicembre 2024 da Papa Francesco e il 21 novembre 2025 da Papa Leone XIV. Per i tre religiosi è stato riconosciuto il martirio in odio alla fede.
I nuovi beati si affiancheranno a don Giovanni Fornasini, anche lui assassinato durante gli eccidi di Monte Sole e proclamato beato a Bologna il 26 settembre 2021. La celebrazione di San Petronio riunirà quindi le figure religiose legate alle comunità colpite dalle stragi.
Don Ubaldo Marchioni nacque il 19 maggio 1918 a Vimignano di Grizzana, sull’Appennino bolognese. Ordinato sacerdote nel 1942, dal maggio 1944 fu parroco di San Martino di Caprara e Casaglia. Il 29 settembre dello stesso anno scelse di restare accanto alla propria comunità e venne ucciso sui gradini dell’altare della chiesa di Casaglia. Tra le macerie fu poi ritrovata la pisside colpita dai proiettili.
Don Elia Comini, salesiano, era nato il 7 maggio 1910 a Calvenzano di Vergato. Padre Martino Capelli, dehoniano, era nato il 20 settembre 1912 in Val Seriana, nel Bergamasco. Nell’estate del 1944 entrambi si trovavano nella parrocchia di Salvaro per aiutare il parroco e sostenere la popolazione provata dalla guerra. Il 29 settembre furono arrestati dai nazisti mentre cercavano di soccorrere le vittime della strage della Creda. Il primo ottobre vennero selezionati con altri 45 uomini e fucilati alla botte di Salvaro.