Degrado urbano

Tensioni alla Bolognina, scontro politico sugli influencer

Le versioni di Pd e Fratelli d’Italia dopo le contestazioni durante i video

Tensioni alla Bolognina, scontro politico sugli influencer

Tensioni alla Bolognina durante la realizzazione di alcuni video sul degrado urbano. L’episodio ha coinvolto una dozzina di influencer e content creator, tra cui Jollytime, e un gruppo più numeroso di esponenti dei collettivi e di Bolognina Antifascista. Nel corso della contestazione sarebbe stato lanciato anche un sasso, secondo quanto riferito da alcuni esponenti politici.

La vicenda, avvenuta a Bologna, ha alimentato un confronto politico tra centrosinistra e destra. Da una parte, il deputato del Partito democratico Andrea De Maria ha criticato le campagne social dedicate al degrado, sostenendo che possano trasformare le difficoltà di un quartiere in contenuti capaci di generare paura, follower e consenso politico.

La critica del Partito democratico

Secondo De Maria, quanto accaduto rappresenterebbe un ulteriore capitolo della degenerazione del dibattito pubblico. Il parlamentare ha parlato di un intreccio tra esponenti politici della destra e influencer, accusandoli di cercare immagini forti, provocare reazioni e trasformare la situazione in propaganda. A suo giudizio, questa dinamica non contribuirebbe né alla sicurezza né al contrasto del degrado, ma aggraverebbe i problemi e aumenterebbe conflitti e tensioni.

Il deputato dem ha ricordato di avere già presentato in passato un’interrogazione al ministro dell’Interno. Rivolgendosi alla destra bolognese, ha sostenuto che degrado e criminalità debbano essere affrontati attraverso la collaborazione tra istituzioni e forze politiche e con maggiore coesione sociale. De Maria ha inoltre accusato chi alimenta la paura per ottenere voti di rinunciare, in questo modo, a intervenire concretamente sui problemi dei cittadini.

La replica di Fratelli d’Italia

Di segno opposto la ricostruzione dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna. L’esponente politico ha riferito che tra i contestatori, che avrebbero anche lanciato pietre verso i tiktoker e Jollytime mentre registravano, sarebbe stata segnalata la presenza del consigliere comunale e capogruppo di Coalizione civica Detjon Begaj. Si tratta di una circostanza riportata da Cavedagna nel commentare l’accaduto.

L’eurodeputato ha collegato le tensioni alla situazione creatasi in città dopo la morte di Abderrahim Fakir e alle proteste che avevano provocato danneggiamenti nel centro di Bologna. Cavedagna ha chiesto al sindaco di interrompere ogni rapporto con i movimenti violenti e ha espresso solidarietà ai ragazzi coinvolti nella contestazione, sostenendo che libertà di espressione, critica e confronto debbano essere garantiti.

Le due letture restano dunque contrapposte: il Pd interpreta l’episodio come il risultato di una comunicazione politica fondata sulla paura e sulla ricerca di immagini d’impatto; Fratelli d’Italia denuncia invece un’aggressione e il possibile coinvolgimento di un esponente della maggioranza comunale. Nel testo delle dichiarazioni non vengono forniti ulteriori elementi sull’eventuale accertamento delle responsabilità per il lancio di pietre.