Per Andrea Tarozzi la trasferta del Bologna allo stadio Maradona rappresenta una nuova occasione per assumere, almeno per una partita, il ruolo di primo allenatore. Il tecnico emiliano, 52 anni, prenderà il posto di Domenico Tedesco, fermato per due giornate dal giudice sportivo dopo il finale concitato della gara con il Sassuolo.
Il club rossoblù sta preparando il ricorso contro la squalifica. Una volta presentato, il provvedimento dovrebbe essere discusso la prossima settimana, ma secondo quanto riferito la possibilità di ottenere una riduzione della pena appare complicata. Nel frattempo sarà Tarozzi a guidare la squadra nella sfida contro il Napoli, in un momento delicato per il Bologna e per la formazione allenata da Massimiliano Allegri.
Un vice abituato alle emergenze
Nato calcisticamente a Sasso Marconi e legato al Bologna anche da una precedente esperienza da giocatore, Tarozzi svolge il ruolo di viceallenatore da quindici anni. La sua carriera lo ha portato a lavorare soprattutto dietro le quinte, accanto a tecnici come Roberto D’Aversa, ma in sei occasioni ha già dovuto sostituire il titolare squalificato o indisponibile.
Il primo precedente risale al 30 settembre 2011, quando guidò il Sassuolo in Serie B sul campo del Varese al posto di Fulvio Pea. La partita si concluse con una vittoria degli emiliani firmata da Gianluca Sansone. Il 12 marzo 2017, in Lega Pro, Tarozzi condusse invece il Parma a un pareggio per 1-1 a Mantova durante l’assenza di D’Aversa.
Il periodo più significativo arrivò sulla panchina del Parma. Dopo la sconfitta interna contro la Spal dell’8 marzo 2020, giocata poco prima del lockdown legato alla pandemia di Covid, Tarozzi guidò i ducali al successo per 2-0 sulla Roma il 14 marzo 2021, grazie alle reti di Mihaila e Hernani.
I precedenti da primo allenatore
Pochi mesi dopo, il 22 ottobre 2021, arrivò un’altra vittoria importante: da vice di D’Aversa sulla panchina della Sampdoria, Tarozzi conquistò il derby contro lo Spezia allenato da Thiago Motta con il risultato di 2-1. L’ultimo episodio risale al 23 dicembre 2023, quando D’Aversa era stato fermato dal giudice sportivo e il Lecce perse 2-0 contro l’Inter allo stadio Meazza.
La partita di Napoli avrà inoltre un significato personale. Da calciatore del Bologna, Tarozzi affrontò una sola volta la formazione partenopea, il 27 ottobre 1996 in Serie A: al termine di quella gara il Napoli si impose per 3-2. Ora tornerà al Maradona in una veste completamente diversa, chiamato a gestire una squadra reduce da un avvio di stagione in salita.
Di fronte ci sarà un Napoli descritto come rimaneggiato e sottoposto a critiche dopo la sconfitta di misura contro l’Arsenal nella prima partita di Champions League, caratterizzata da una prestazione considerata troppo passiva. Per Tarozzi sarà un esame complesso, ma anche la possibilità di dimostrare ancora una volta la propria affidabilità quando il vice deve prendere temporaneamente il comando.