Il progetto Settembre Insieme, promosso in via sperimentale dalla Regione Emilia-Romagna, ha raccolto 9.253 domande e coinvolto 8.005 alunni delle scuole primarie nel periodo compreso tra la fine delle vacanze e l’avvio delle lezioni. A Bologna le richieste sono state 1.742, mentre i bambini che hanno effettivamente partecipato alle attività sono stati 1.323.
L’iniziativa è stata pensata per sostenere le famiglie nelle due settimane in cui le scuole sono ancora chiuse, ma il periodo estivo è ormai terminato. Dal 31 agosto fino alla ripresa delle lezioni, nei territori aderenti sono state organizzate gratuitamente attività educative, sportive, culturali e ricreative. Tra i partecipanti regionali figurano anche circa 600 bambini con disabilità, pari al 7,5% del totale.
Il bilancio della sperimentazione
La prima edizione ha coinvolto 40 Comuni appartenenti alle 14 Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile, 143 istituzioni scolastiche e 16 scuole paritarie. Il bilancio è stato presentato a Bologna dal presidente della Regione Michele de Pascale e dall’assessora alla Scuola e alle Politiche per l’infanzia Isabella Conti.
Secondo i rappresentanti della Regione, il progetto ha intercettato una domanda sociale legata alla gestione familiare del periodo che precede l’inizio dell’anno scolastico. La sperimentazione ha richiesto il coordinamento tra istituzioni, scuole, Comuni, Terzo settore, associazioni, educatori e operatori. I dati, tuttavia, non possono essere confrontati automaticamente tra i diversi territori, perché le amministrazioni hanno adottato modalità differenti per organizzare il servizio e raccogliere le iscrizioni. In alcuni casi le domande sono state chiuse al raggiungimento della capienza disponibile.
Verso l’edizione 2027
La Regione ha annunciato l’intenzione di rendere strutturale dal 2027 il progetto e di estenderlo potenzialmente a tutti i 330 Comuni dell’Emilia-Romagna, inserendolo tra le misure della futura legge regionale per il sostegno alla natalità e alla genitorialità. Prima della definizione del nuovo modello saranno però valutati i risultati della prima esperienza e gli aspetti da modificare.
Da metà settembre sarà distribuito un questionario online rivolto alle famiglie, per raccogliere valutazioni, difficoltà e proposte. A ottobre sono previsti tre focus group con Comuni ed enti locali, Terzo settore e mondo della scuola, con il coinvolgimento anche di Anci e organizzazioni sindacali. A novembre, infine, è previsto un incontro pubblico per presentare gli esiti del percorso e le linee guida della prossima edizione.
Il bilancio è stato diffuso a pochi giorni dalla riapertura degli istituti, fissata per martedì 15 settembre in Emilia-Romagna. Nel dettaglio, oltre a Bologna, Modena ha registrato 1.545 richieste e 890 partecipanti; Reggio Emilia 743 domande e 730 presenze; Parma 643 richieste e 632 partecipanti. Gli altri territori hanno registrato numeri diversi anche in relazione alla capacità organizzativa e ai posti disponibili.