Organici ridotti

La Polstrada di Bologna segnala una carenza strutturale

Il sindacato chiede nuove assegnazioni per compensare pensionamenti e rafforzare i reparti autostradali.

La Polstrada di Bologna segnala una carenza strutturale

La Polizia stradale di Bologna deve fare i conti con una carenza di personale che, secondo il Siulp provinciale, ha assunto un carattere strutturale. Il problema riguarderebbe l’intero dispositivo territoriale, dalle pattuglie impegnate sulla viabilità ordinaria ai reparti che operano lungo la rete autostradale.

L’allarme è stato rilanciato dal sindacato il 10 settembre 2026, con la richiesta di nuove assegnazioni in grado di compensare le uscite registrate negli ultimi anni e di rafforzare gli organici. Alla base della situazione, secondo il Siulp, ci sarebbero i progressivi ridimensionamenti e le rimodulazioni delle dotazioni organiche, ai quali si sono aggiunti pensionamenti non adeguatamente sostituiti e trasferimenti ritenuti insufficienti.

La situazione nei reparti

La scopertura, precisa l’organizzazione sindacale, non interesserebbe un singolo ufficio. Il quadro coinvolgerebbe la Sezione di Bologna, le sottosezioni autostradali di Bologna Sud, Pian del Voglio e Altedo, oltre al Centro operativo autostradale.

Negli anni, sostiene il Siulp, la forza effettivamente disponibile si è progressivamente ridotta, mentre servizi, responsabilità e carichi di lavoro sono rimasti elevati. A descrivere la situazione è il segretario provinciale Pasquale Palma, secondo cui il personale in servizio continua a garantire le attività richieste, ma non può compensare indefinitamente la mancanza di operatori.

A complicare ulteriormente il quadro c’è la posizione di circa dieci agenti e assistenti che hanno superato il concorso per accedere al ruolo degli ispettori. Per circa un anno, spiega il sindacato, queste persone non saranno disponibili per la normale attività dei reparti di provenienza.

La richiesta di nuove assegnazioni

Il Siulp invita a distinguere tra organico previsto, personale formalmente in forza e personale realmente impiegabile nei servizi. Un operatore può infatti risultare ancora inserito nei numeri di un reparto senza poter contribuire concretamente alle attività quotidiane.

Anche un eventuale ritorno a Bologna dei vincitori del concorso per ispettori, osserva il sindacato, non risolverebbe automaticamente la scopertura. Il rientro avverrebbe infatti in un ruolo diverso da quello di agente o assistente e, di conseguenza, non colmerebbe il vuoto lasciato nella precedente posizione.

Per il Siulp è quindi necessario invertire il trend con assegnazioni che non si limitino a sostituire il personale uscito, ma producano un effettivo potenziamento della Sezione, delle sottosezioni autostradali e del Centro operativo autostradale. La richiesta viene motivata anche dal ruolo del territorio bolognese, attraversato da uno dei principali nodi viari e autostradali del Paese.