Centrosinistra

Bersani esclude il ritorno: aiuterò solo sulle idee

Ex segretario Pd, interviene sul futuro dell’opposizione e chiude all’ipotesi di una candidatura.

Bersani esclude il ritorno: aiuterò solo sulle idee

Pier Luigi Bersani non pensa a un ritorno alla guida del centrosinistra. L’ex segretario del Partito democratico, intervenuto alla Festa dell’Unità di Bologna, ha escluso l’ipotesi di una nuova discesa in campo, chiarendo di voler offrire il proprio contributo soltanto sul piano delle idee. Il giorno successivo ha affidato ai social una riflessione sul percorso del Pd e sulla costruzione di un’alternativa al governo guidato da Giorgia Meloni.

Bersani ha commentato con soddisfazione il fatto che Elly Schlein abbia superato il suo record alla guida del partito, interpretando il dato come il segnale che alcune questioni interne siano state superate. L’ex leader dem è poi tornato sulla stagione delle sue dimissioni, spiegando di aver lasciato l’incarico perché riteneva che un partito di sinistra, davanti al successo ottenuto allora dal Movimento 5 Stelle, non potesse chiudersi nella propria autoreferenzialità, ma dovesse mettersi in gioco.

La costruzione dell’alternativa

Nel ragionamento di Bersani, il tema della responsabilità nazionale non può coincidere con il ruolo di punto di equilibrio del sistema né con una vicinanza all’establishment. La responsabilità, ha sostenuto, consiste invece nell’organizzare un campo politico alternativo al centrodestra. Su questa impostazione, ha aggiunto, oggi il Partito democratico avrebbe compreso quale sia il proprio compito. Il giudizio riguarda quindi soprattutto la costruzione di una proposta comune, mentre la definizione dei singoli accordi resta affidata ai passaggi successivi.

Intervenendo anche a La7, Bersani ha commentato la durata dell’esecutivo Meloni, che festeggia il traguardo a Bari. A suo giudizio, il governo avrebbe già dato quanto poteva e non dovrebbe autocelebrarsi, considerato il quadro di difficoltà e ansie vissuto da molte persone. Le sue parole si inseriscono nel confronto politico sull’operato della maggioranza e sulla capacità dell’opposizione di proporre un’alternativa credibile.

Prima i contenuti, poi la leadership

Sul futuro del centrosinistra, l’ex segretario ha indicato una priorità: definire prima i contenuti e affrontare soltanto dopo il nodo della leadership. Tra i temi citati figurano pace e guerra, clima ed energia, salari, sicurezza e scuola. Secondo Bersani, il lavoro dovrebbe partire da un programma preciso, capace di dare una direzione condivisa prima della scelta del candidato.

Solo in un secondo momento, ha osservato, si potrà procedere alla selezione della leadership. Quanto alla possibilità di assumere personalmente un ruolo centrale, Bersani ha chiuso ogni spiraglio: non sarebbe una prospettiva considerata né dagli altri né da lui. Si è definito un operaio della politica e ha ribadito che il suo contributo sarà limitato a dare una mano sulle idee, senza puntare a un ritorno sulla scena politica.