Sono circa una trentina i direttori generali e i responsabili apicali chiamati a guidare la macchina amministrativa dell’Emilia-Romagna. Si tratta della struttura tecnico-amministrativa che affianca l’attività politica e segue il funzionamento quotidiano dell’ente, dalla gestione delle procedure alla predisposizione dei bandi di gara.
Al vertice della piramide organizzativa, le retribuzioni annue lorde superano i 160mila euro. Il dato riguarda gli incarichi di maggiore responsabilità e fotografa il livello dei compensi riconosciuti ai dirigenti che occupano le posizioni apicali dell’amministrazione regionale.
Il valore complessivo degli incarichi
Considerando l’insieme delle posizioni, il valore economico degli incarichi sfiora i 3 milioni di euro. La cifra comprende una struttura articolata, nella quale ai direttori generali e ai responsabili apicali si affianca una fascia più ampia di dirigenti e quadri intermedi.
Il quadro che emerge distingue quindi tra i vertici dell’organizzazione e i livelli intermedi. Per questi ultimi, i compensi risultano decisamente più contenuti rispetto a quelli delle figure collocate in cima alla struttura, pur all’interno dello stesso apparato amministrativo.
La struttura amministrativa regionale
La dirigenza tecnico-amministrativa opera dietro le decisioni politiche e assicura la gestione delle attività dell’ente. Tra i suoi compiti rientrano il supporto all’attuazione degli indirizzi, la gestione delle procedure amministrative e il funzionamento dei servizi regionali.
La sede della Regione si trova in via Aldo Moro a Bologna. Il censimento degli incarichi e delle relative retribuzioni consente di ricostruire la composizione della struttura che guida l’amministrazione, mettendo a confronto le posizioni di vertice con quelle dei quadri intermedi.