Scegliere con attenzione dove fare la spesa può incidere in modo significativo sul bilancio familiare. A Bologna, secondo l’indagine sui supermercati pubblicata da Altroconsumo Inchieste nel settembre 2026, la differenza annua stimata tra il punto vendita più conveniente e quello più caro raggiunge 1.147 euro.
Il dato riguarda una spesa composta da prodotti di marca e deriva dal confronto tra i supermercati visitati nel capoluogo emiliano. In testa alla graduatoria si trova l’Ipercoop CentroBorgo di via Marco Emilio Lepido 184, con un indice di convenienza pari a 110. Al secondo posto c’è l’Ipercoop CentroLame di via Marco Polo, con indice 113.
La graduatoria dei punti vendita
Con indice 114 figurano Coop Meraville di viale Tito Carnacini, Coop San Ruffillo di via Ponchielli, Coop Superstore di via Andrea Costa, Esselunga Santa Viola di via Emilia Ponente e Spazio Conad di via Larga. Seguono Conad Superstore Centro Navile e Interspar di via dell’Industria, entrambi con indice 115.
Più avanti nella classifica si trovano Alì di via Bergami, Conad Superstore di via Emilia Levante ed Esselunga San Vitale, tutti con indice 116, mentre Coop Corticella raggiunge quota 117. Con indice 118 sono indicati Coop di via San Donato e gli Eurospar di via delle Armi, via Giuseppe Di Vittorio e via Ottaviano Mascherino.
Nella parte bassa della graduatoria, con indice 119, compaiono i Pam di via di Corticella 101 e di via Marconi 28/A. L’ultimo posto è occupato dal Carrefour Market di via Don Luigi Sturzo 37/39, con indice 128. Poco sopra si colloca il gruppo dei punti vendita Pam, mentre il divario rispetto all’Ipercoop CentroBorgo determina il risparmio massimo stimato dall’indagine.
Come leggere i dati
L’indice utilizzato da Altroconsumo è calcolato su base 100 attraverso prezzi, ponderazioni e confronti con il mercato locale. Più basso è il valore, maggiore è la convenienza rilevata. La stima di 1.147 euro non corrisponde a uno sconto garantito per ogni nucleo familiare, ma alla differenza annuale ipotizzata tra il primo e l’ultimo punto vendita esaminato.
La ricerca ha preso in considerazione 67 città e, complessivamente, 1.158 tra ipermercati, supermercati e discount. I rilevatori hanno registrato i prezzi di 124 categorie di prodotti tra quelle acquistate più frequentemente secondo i dati Istat, includendo anche le promozioni disponibili al momento della visita. I negozi non erano stati informati in anticipo dei controlli.
Le rilevazioni sono state effettuate tra il 16 febbraio e il 13 marzo 2026. Per trasformare gli indici in una stima annuale, Altroconsumo ha utilizzato come riferimento una spesa media familiare di 7.390 euro, calcolata sulla base delle informazioni Istat.
Il quadro di Bologna si inserisce nella situazione dell’Emilia-Romagna, dove la spesa al supermercato pesa secondo l’indagine per circa il 12% del bilancio familiare, la stessa incidenza registrata in Veneto. In Lombardia la quota scende all’11%, mentre in Trentino-Alto Adige si attesta al 10%. A livello nazionale, la spesa media annua indicata è di 7.390 euro per famiglia, con valori regionali compresi tra circa 6.800 e 7.900 euro.