Un 43enne originario della Tunisia è stato arrestato dalla Polizia di Bologna con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si spostava in diverse zone della città a bordo di un furgone, utilizzato per nascondere la droga e consegnare le dosi ai clienti. Il mezzo sarebbe stato impiegato anche per preparare e confezionare lo stupefacente.
Le segnalazioni e i pedinamenti
L’attività della squadra mobile è partita da alcune segnalazioni relative a una presunta attività di spaccio in un’abitazione nei pressi di via di Saliceto, nel quartiere Bolognina. Dopo una serie di pedinamenti e appostamenti, gli agenti hanno individuato il sospettato e documentato diversi scambi di droga in cambio di denaro.
Il controllo è scattato mentre il 43enne si trovava all’interno del furgone. Nel veicolo sono stati trovati 518 grammi di hashish e 21 grammi di cocaina, oltre a 60 euro in contanti, un telefono cellulare, un dispositivo elettrico e una mazza da baseball. La cocaina era suddivisa in 11 dosi già confezionate e pronte per la vendita. Gli investigatori hanno inoltre trovato bilancini di precisione, involucri e altro materiale destinato al confezionamento.
Il nascondiglio nell’abitazione
La perquisizione è stata estesa all’abitazione dell’uomo con il supporto dell’unità cinofila della Polizia di Stato. All’interno della cucina, gli agenti hanno scoperto un nascondiglio ricavato nella parete, dove erano occultati altri involucri contenenti hashish e cocaina, insieme a materiale per preparare le dosi.
In camera da letto sono stati recuperati 2.000 euro in contanti. Nel complesso, la droga sequestrata ammonta a 539 grammi. Sostanze stupefacenti, denaro e strumenti ritenuti utili all’attività di spaccio sono stati posti sotto sequestro.
L’uomo, già gravato da precedenti di polizia e da una condanna per reati in materia di stupefacenti, è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio. È stato inoltre denunciato in stato di libertà per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Le accuse dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento.