Diritto abitativo

A Bologna nove sfratti evitati: gli alloggi passano al Comune

Dopo anni d’incertezza, gli abitanti del Pilastro manterranno le loro abitazioni con un investimento pubblico da 763mila euro.

A Bologna nove sfratti evitati: gli alloggi passano al Comune

A Bologna il Comune ha evitato nove sfratti legati a un complesso di abitazioni realizzato al Pilastro con forme di proprietà indivisa. L’intervento riguarda otto alloggi in via Larga e uno in via Zanardi e si è concretizzato attraverso un investimento pubblico di 763mila euro.

La vicenda coinvolge residenti che vivono negli appartamenti da decenni. Tra loro c’è Maria Teresa Fabrizio, residente in via Larga 52 dal 1985, che ha accolto la vicesindaca Emily Clancy nella propria casa. Per anni la donna e gli altri abitanti hanno temuto di dover lasciare le abitazioni nelle quali avevano investito per realizzare migliorie, convinti di poterle considerare di fatto proprie.

La crisi della cooperativa

La situazione è diventata più incerta nel 2023, quando la cooperativa che gestiva gli appartamenti si è avvicinata alla liquidazione. Per i residenti si è aperta la possibilità di perdere la casa, nonostante i lunghi anni trascorsi negli alloggi e le spese sostenute per migliorarli. Uno degli abitanti ha descritto quella prospettiva come una pesante spada di Damocle.

Giampiero Guerceri ha ricordato il periodo in cui, oltre quarant’anni fa, trasportava la lavatrice fino all’abitazione usando una cinghia. Oggi vive nello stesso alloggio con la figlia Eleonora. Le case furono costruite negli anni Ottanta su terreni comunali; dal 2015, con l’avvio della crisi della cooperativa, alcuni residenti riuscirono ad acquistare gli appartamenti, mentre altri non poterono farlo per ragioni economiche.

La soluzione del Comune

Per affrontare il rischio di sfratto, l’amministrazione comunale ha applicato una legge regionale del 2023. L’operazione ha consentito di tutelare le nove posizioni abitative e di trasferire gli alloggi nel patrimonio del Comune, evitando che gli inquilini dovessero lasciare le proprie case.

Il percorso dovrà ora essere completato con i rogiti. Successivamente, i canoni di locazione versati dagli inquilini saranno destinati alla Fondazione Abitare. Per Maria Teresa, che ha compiuto 80 anni, l’intervento rappresenta la possibilità di avere finalmente la prima casa di proprietà, dopo decenni di permanenza nell’abitazione del Pilastro.